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Aleppo organizza un torneo di calcio: l’illusione di una vita normale
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Articolo di Redazione
30 gennaio 2017 9:10
 
Una parvenza di vita che rinasce? Propaganda per Bachar el-Assad? La citta’ di Aleppo ha accolto sabato 28 gennaio il suo primo torneo di calcio dopo quattro anni, il primo dopo che l’armata siriana ha ripreso la citta’ agli insorgenti a dicembre. La messa in scena e il peso dei simboli contano in ogni caso piu’ che il risultato dell’incontro, il 2-1 inflitto dall’Al-Ittihad SC, sei volte vincitore del campionato siriano, all’Al-Hurriyah, una delle squadre locali di Aleppo.
Le dichiarazioni dei giocatori e delle autorita’ lasciano intendere che la pace e’ tornata. “E’ un primo passo perche’ le squadre di Aleppo possano di novo giocare a casa loro””, ha annunciato all’agenzia France Press Maher Khayata, vice-presidente dell’Unione generale degli sport siriani. Le partite di calcio si sono tenute in questi ultimi anni esclusivamente a Damasco, la capitale, e a Latakia, sulla costa mediterranea. Cosi’ la gioia espressa da Firas Al-Ahmad, giocatore dell’Al-Hurriyahm ai microfoni dell’agenzia stampa Reuters: “E’ nostro diritto giocare a Aleppo. Si gioca meglio quando si e’ ad Aleppo. Bisogna mettere in evidenza il nome di Aleppo”.
Riprendere in mano la situazione
L’incontro e’ stato effettuato sotto il controllo delle forze antitumulto che erano intorno al campo.. e di un ritratto commemorativo di El-Assad, il presidente siriano. Secondo le agenzie stampa, c’era qualche segno della guerra sul luogo dell’incontro lo stadio Ri’ayet-al Shababais, ma le foto diffuse non mostrano degli spalti distrutti intorno al campo. Il campo erboso era alquanto marrone e gelatinoso, lontano dall’erba verde impeccabile di un altro campo della citta’, lo stadio internazionale di Aleppo, un vero fiore all’occhiello dello sport. Il pubblico stesso ha dato l’illusione di un pubblico normale (poche persone su delle gradinate che possono accogliere 10.000 persone). Sciarpe e bandiere dei club, canti dei supporter, ricordi immortalati sui telefonini… Questa partita e’ un interludio festivo e un simbolo di ripresa nelle mani del regime siriano in una guerra che ha causato piu’ di 320.000 morti da marzo del 2011.
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