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Un passo verso la coltivazione di soia transgenica in Europa
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Articolo di Redazione
28 giugno 2012 16:56
 
Per la prima volta, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, Efsa, ha dato parere favorevole alla coltivazione di soia transgenica in Europa, accettando la richiesta di vendita delle sementi presentata dalla multinazionale di biotecnologie agrarie Monsanto. Gli oppositori degli ogm protestano, la decisione spetta comunque alla Commissione Ue e agli Stati membri.

Nell'Unione Europea si possono coltivare e commercializzare solo le piante che hanno ottenuto la debita concessione. Ma il numero delle specie autorizzate continua a crescere, e ora, per la prima volta, l'Autorità preposta (Efsa) ha dato il via libera alla coltivazione di soia geneticamente modificata.
Si tratta di una decisione quanto mai controversa. Monsanto, il maggior produttore di organismi modificati geneticamente, ha chiesto di poter vendere le sue sementi di soia "Roundup Ready" da piantare in Europa; finora c'era stato solo l'ok all'importazione, non alla coltivazione. Anche perché, di solito, questa varietà viene associata a un erbicida contenente glifosato.
Gli oppositori delle tecniche biogenetiche protestano contro la decisione di Efsa, e sostengono che l'autorizzazione prevista viola il Diritto comunitario poiché non è stato tenuto nel giusto conto il rischio legato ai residui dell'erbicida; è quanto osserva, ad esempio, l'Organizzazione Testbiotech. Inoltre non si parla di sorvegliare gli effetti dei residui sulla salute, sebbene ci sia una prescrizione in tal senso. "Se venisse autorizzata la coltivazione di soia transgenica sulla base della valutazione dei rischi oggi in vigore, si configurerebbe una violazione di legge", sostiene Christoph Then di Testbiotech. Anche l'esperto di diritto comunitario, Ludwig Kraemer, avverte che non sono stati adeguatamente chiariti i rischi della coltivazione.
La soia modificata geneticamente è coltivata diffusamente nell'America del Sud e negli Stati Uniti. Sono piante resistenti ai glifosati, i quali, a loro volta, sono sospettati di nuocere alla salute e all'ambiente. Nuovi studi accennano alla possibilità che il pesticida -molto utilizzato anche dai giardinieri amatoriali- possa danneggiare il patrimonio genetico e causare malformazioni. La contrarietà al suo impiego aumenta. In Argentina le vittime del pesticida stanno mettendo sotto accusa proprio l'industria della soia.
Comunque l'autorizzazione definitiva per la soia di Monsanto ancora non c'è; la palla passa alla Commisione e ai singoli Stati. Naturalmente la decisione di Efsa è un segnale. Il commissario John Dalli è favorevole agli ogm, ed è in netta opposizione alla Ministra tedesca dei Consumatori, Ilse Aigner, che vuole impedire deroghe alle severe norme comunitarie in campo alimentare. Fosse per Dalli, l'importazione di generi alimentari ogm sarebbe ben presto ammessa nell'Ue, cosa che oggi non è.

(articolo di Silvia Liebrich per Sueddeutsche Zeitung del 23-06-2012. Traduzione di Rosa a Marca)
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