
E' storia recente quella dei disservizi postali che hanno riguardato la citta' di Lecce a partire dal mese di dicembre e che ci hanno portato
a presentare un esposto alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio.
A seguito di una riunione tenutasi il 14 gennaio in Prefettura, cui avevano partecipato i dirigenti locali di Poste Italiane, il Prefetto aveva avuto rassicurazioni da parte della societa' circa l'immediato potenziamento dell'organico e la normale ripresa della distribuzione della corrispondenza ordinaria al massimo entro il 18 gennaio.
Sono passate due settimane da quell'impegno e dobbiamo constatare che in alcune zone della citta' si e' rivelato il classico annuncio ad effetto utilizzato per fare bella figura e placare le polemiche.
Le segnalazioni ci giungono a macchia di leopardo un po' da tutta la citta'. Tra queste Piazzetta Verdi e alcune vie limitrofe, dove gli utenti ci hanno riferito che il servizio di consegna della posta ordinaria non e' ripreso ordinariamente. Alcune persone hanno dovuto chiedere agli erogatori dei servizi di re-inviare le fatture gia' emesse e scadute ma mai consegnate, per evitare sgradevoli sorprese. A questo proposito vale la pena sottolineare che, soprattutto per quanto riguarda le societa' di erogazione di energia elettrica, gas, acqua, ecc. e' possibile avere informazioni (anche scritte) circa la data esatta in cui hanno spedito la bolletta. Un modo utile per avere certezza del disservizio di Poste Italiane e per poter chiedere i danni.
Nel frattempo, alla luce di queste reiterate inadempienze
abbiamo deciso di presentare presso la Procura della Repubblica una memoria integrativa dell'esposto-denuncia a suo tempo depositato. Chiediamo al Prefetto di fare luce sulla vicenda sollecitando Poste italiane a dar seguito a quegli annunci che per ora non hanno prodotto l'effetto sperato.