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Comunicato
30 ottobre 2003 0:00
Roma, 30 Ottobre 2003. Care case anche per le tasse. Facciamo luce sulle spese aggiuntive che si devono sopportare quando si effettua una compravendita di casa tra privati. Se il prezzo e' stato stimato in 200mila euro, occorre aggiungere l'imposta del registro che e' del 3%, pari a 6mila euro, le imposte di trascrizione e ipotecaria di 258 euro, i diritti di conservatoria di 77 euro, il bolli di 62 euro. Al tutto si aggiungono le spese del notaio e della agenzie. Il calcolo delle prime e' piu' complesso perche' alle tariffa vera e propria si aggiungono le spese per le visure, le autenticazioni, ecc. Possiamo dire che la spesa si attesta mediamente sui 1500 euro. La provvigione per le agenzie si aggira sul 6%, che va diviso tra compratore e venditore. Il prezzo della casa passa cosi' dai 200mila euro ai 214mila euro circa, con un aumento medio del 7%. Un po' troppo considerato che stiamo parlando di prima casa. Una volta acquistata, la casa e' soggetta ad altre tasse: l'IRPEF che colpisce il reddito della casa, l'ICI per il possesso e la tassa sui passi carrai. Se lo Stato funzionasse e fosse al servizio dei cittadini, probabilmente tutta una serie di voci aggiuntive sarebbe eliminata.
Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc
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