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Comunicato
25 settembre 2003 0:00
Roma, 25 settembre 2003. Siamo riusciti a fare la moneta unica europea, l'euro, ma non si riesce a standardizzare le prese e le spine elettriche. Ogni Paese della Ue pretende di imporre il proprio modello ritenendolo il migliore, cosi' non se ne esce e s'impone il mercato degli adattatori. Eppure esiste un apposito comitato europeo, il Cenelec, che dovrebbe deliberare in materia ma che non riesce a trovare un accordo. Analogo problema si pone con la segnalazione acustica della cornetta telefonica, diversa nei Paesi Ue, sicche' chi va all'estero per la prima volta non riesce a capire se il telefono e' libero o occupato. Non sarebbe difficile trovare una soluzione, anche in tempi lunghi, ma l'attaccamento alle proprie tradizioni, o meglio agli interessi economici, non fa muovere un passo nella direzione giusta: eliminare i disagi ai cittadini. Come al solito gli interessi di pochi e ben organizzati, si impongono su quelli di molti, i cittadini, chiamati ogni cinque anni solo ad esprimere il voto. Nell'intermezzo ci pensano le lobbies.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
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