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EVASIONE FISCALE IN AUMENTO? SENZA LIBERALIZZAZIONI E' QUASI LOGICO CHE NON PUO' CHE AUMENTARE
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Comunicato 
3 agosto 2004 0:00
 

Firenze, 3 Agosto, 2004. Secondo un'indagine del Censis condotta a giugno e diffusa oggi, il 70% degli italiani ritiene che stia aumentando l'economia sommersa e l'evasione fiscale. E sempre il Censis ci ricorda che la Commissione Europea valuta nel 17% del Pil italiano la quantita' di prodotto interno che sfugge alla tassazione, facendo mancare alle casse dell'erario qualcosa come 85 miliardi di euro ogni anno.
Ci aspettiamo le solite reazioni, rumor di spade, forse qualche missione estiva della Guardia di Finanza in qualche localita' turistica, un po' di promesse, e poi tutto come prima. Con il capo del Governo che ci dira' un giorno si' e l'altro pure che le tasse diminuiranno mentre le stesse aumentano e un'economia bloccata. Perche' il problema e' tutto li': un dinamismo economico che di per se' sarebbe la disincentivazione all'evasione fiscale. Una liberta' di scambi, di professioni, di commercio che darebbe ricchezza e farebbe comprendere che le tasse conviene pagarle, perche' sono il baluardo che ci garantisce questo sistema. Che se invece e' limitante, opprimente, burocratico, talvolta avversario, non puo' che portare a cercare di fregarlo ad ogni minima occasione. E il fatto che questo e' quanto pensino il 70% degli italiani, dovrebbe quantomeno far fare piu' di una riflessione a chi di dovere.
Prendiamo un settore come esempio: il commercio.
Dov'e' finita la legge Bersani per la liberalizzazione? Che cosa ne hanno fatto le regioni che hanno legiferato e i Comuni che la mettono in pratica? Hanno semplicemente aggiornato al secolo Duemila cio' che era gia' nel Novecento: il controllo ad ogni livello, dalla licenza alle vendite . Provate a voler aprire un bar in una citta': il metodo e' sempre lo stesso, acquistare a suon di milioni una licenza, con un passaggio di soldi che avviene nel totale dispregio del fisco. Mentre le vendite sono controllate, coi saldi a tempo e il divieto di quelle sottocosto.
E se si vuole avviare un'attivita' di taxi, visto che mancano sempre e sono troppo costosi, quindi un'attivita' promettente perche' c'e' domanda? Solito sistema di acquisto di licenza con pagamenti che evadono il fisco.
Se l'evasione fiscale e' alla base dell'avvio di un'attivita', non si capisce perche' nel procedere l'imprenditore non dovrebbe fare altrettanto, o comunque farlo in parte.
Se non si considera di affrontare il problema alla radice, cioe' li' dove nasce la necessita' e la cultura dell'evasione fiscale, si continuera' solo a girare intorno al problema e ad aggravarlo.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
Consulenza
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AVVERTENZE. Quotidiano dell'Aduc registrato al Tribunale di Firenze n. 5761/10.
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