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IL GOVERNATORE DELLA BANCA D'ITALIA TUTELA LA STABILITA' DEL MERCATO, NON I RISPARMIATORI. L'EUROPA PUO' FARE QUALCOSA? DUBITIAMO.
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Comunicato 
8 febbraio 2005 0:00
 

Firenze 8 febbraio 2005. Il portavoce del commissario Oliver Drewes ha riferito che il commissario europeo per il Mercato interno Charlie McCreevy avrebbe inviato una lettera al governatore della Banca d'Italia, Antonio Fazio, per ricevere chiarimenti sulla sua posizione in tema di acquisizioni di banche italiane da parte di banche estere. "La Commissione chiede chiarimenti sulla posizione ufficiale della Banca d'Italia, principalmente a causa delle voci riportate dalla stampa negli ultimi giorni", ha detto Drewes. Evidentemente Drewes si riferisce agli ostacoli che Fazio starebbe ponendo all'ingresso di banche estere nel capitale sociale di banche italiane.
Successivamente il portavoce ha detto ai giornalisti che l'esecutivo Ue, se necessario, non ha paura di prendere misure contro l'Italia se ritiene che non stia applicando le regole sul mercato interno.
Vedremo se la Comunita' Europea riuscira' la' dove ha fallito il Governo Italiano, ovvero nel porre un limite al potere del Governatore della Banca d'Italia. Francamente ne dubitiamo.
Fazio sembra essere oggi probabilmente l'uomo piu' potente in Italia.
Qualche mese fa sembrava nell'occhio del ciclone. Oggi, cacciato Tremonti, fatta la pace con Berlusconi (alle condizioni di Fazio) sembra saldamente in sella a continuare ad esercitare il suo potere su un sistema bancario fatto di ammiccamenti e moral suasion.
Un dato e' pero' sotto gli occhi di tutti: l'operato di Fazio, forse anche coerentemente, e' stato sempre preordinato a mantenere la stabilita' del sistema bancario italiano anche quando questo ha significato dover far pagare costi salatissimi agli utenti dello stesso.
In questo modo, certamente, i depositi bancari sono stati preservati da qualsiasi pur lontana ipotesi di mancato rimborso, ma quanto e' costato tutto questo agli utenti delle banche ed in particolare ai risparmiatori italiani? Noi crediamo che il prezzo sia stato eccessivamente alto.
La concorrenza nel settore bancario deve passare dalla Banca d'Italia all'Antitrust.
In questo modo, probabilmente, gli effetti benefici della concorrenza potrebbero iniziare a farsi sentire anche in un sistema sostanzialmente oligopolistico di cui il Governatore Fazio e' dominus indiscusso. Speriamo che questa iniziativa della commissione europea possa contribuire a far fare rapidi passi in questa direzione.
Alessandro Pedone, responsabile Aduc per la tutela del risparmio
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