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Libia e prezzi carburanti. Governo blocchi aumenti accise, altrimenti disastro
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Comunicato di Vincenzo Donvito
23 febbraio 2011 12:28
 
 Oggi sono aumentati alcuni prezzi alla pompa dei carburanti, aumenti ingiustificati perche' gli eventuali riverberi della situazione libica e' troppo presto che si manifestino a cosi' breve distanza da cio' che sta accadendo in quel Paese in questi giorni. Ma la speculazione funziona cosi'... coglie l'attimo, non importa che l'attimo corrisponda poi a qualcosa di reale, l'importante e' che sia “nell'aria” una qualche giustificazione per un aumento.
Ma al di la' dei precoci speculatori, un pericolo c'e' nell'eventuale inasprimento dei rapporti con la Libia e -garantito- lo pagheranno solo i consumatori, cioe' l'anello finale di un sistema economico che, a fronte di un aumento dei costi alla produzione, questi ultimi li fa pagare (anche con percentuali maggiori per il proprio guadagno) a questo anello finale.
Sui carburanti, da cui dipende la quasi totalita' della nostra economia, il Governo, VOLENDO puo' intervenire per cercare di ridurre il danno. Scartata -per lo meno al momento- una possibilita' di intervento del nostro Governo per impedire l'aumento della materia prima alla fonte, l'intervento sarebbe possibile sull'accisa. Il prezzo finale dei carburanti e' composto dal 70% di tasse e 30% di altri costi tra cui la materia prima, per cui se aumenta questo 30%, di conseguenza aumenta anche questo 70%. Il Governo potrebbe impegnarsi nel tenere bloccato questo aumento della componente fiscale e cosi' gli aumenti in quel 30% sarebbero, per l'acquirente di carburante e per il consumatore finale, piu' contenuti e meno cruenti: chi acquista carburante nell'ambito del proprio processo produttivo o di servizi, dovrebbe quindi aumentare meno i propri prodotti e servizi, e il prezzo alla pompa avrebbe escursioni meno cruente verso l'alto.
Solo questione di volonta' politica. Fidando che il Governo -che dovrebbe fare gli interessi di tutti i suoi governati- non si comporti in modo speculativo e profittatorio come quelle compagnie petrolifere che hanno gia' aumentato i prezzi alla pompa pur non avendo ancora registrato un centesimo di aumento alla produzione.
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