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Piano carceri. Urgenti garanzie contro sprechi e disservizi. Nel frattempo che si fa? Interrogazione
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Comunicato 
20 maggio 2009 0:00
 
Intervento della senatrice Donatella Poretti, Parlamentare Radicali - Partito Democratico, segretaria della commissione Igiene e Sanita'

Il Ministro Angelino Alfano ha dichiarato di volersi occupare dell'emergenza dell'enorme sovraffollamento carcerario con un piano urgente di nuova edilizia penitenziaria. Su questo progetto, pero', il Governo non e' andato oltre la fase di annuncio. Il sovraffollamento, invece, cresce con un ritmo vertiginoso di circa mille detenuti in piu' ogni mese, mentre i nuovi istituti potrebbero entrare in funzione non prima dei prossimi cinque anni. Nel contempo gli sprechi nella gestione del patrimonio immobiliare carcerario sono stati tanti nel corso degli anni, a spese dell'ignaro contribuente e a testimonianza del business che i diversi Governi hanno realizzato sulla sacrosanta esigenza di garantire spazio vitale minimo a chi e' incarcerato.
Una situazione piu' volte denunciata da segnalazioni della stampa. In questi giorni si e' aggiunto un servizio della trasmissione tv "Striscia la notizia" sul nuovo carcere di Lecce, dove non ci sono detenuti ma solo il personale. Poi c'e' la "perla" del carcere di Irsina in Basilicata, costruito e pagato ma mai entrato in funzione, nonche' un'importante inchiesta del quotidiano "il Giornale" dell'ottobre 2007, dove sono stati passati in rassegna tutti i casi (piu' di 40 in tutta la penisola) di sprechi e disservizi con carceri costruite e non o parzialmente funzionanti. In questi giorni si e' aggiunto l'allarme del Segretario generale del Sappe (Sindacato autonomo di polizia penitenziaria) su piu' di 40 istituti gia' costruiti e abbandonati, e sul fatto che, nell'annunciare il piano carceri, il Ministro e il Dap non abbiano parlato di assumere nuovo personale di Polizia penitenziaria (corpo gia' oggi sotto organico di ben 5.500 unita'). Anche l'Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), in questi giorni ha rilevato che "mentre si stanziano fondi per nuove strutture, non si attivano quelle esistenti e il cittadino contribuente continua a pagare tasse salate per mantenere in piedi uno Stato inefficiente e spendaccione".
Per avere chiare risposte su questa situazione e su un piano carceri che rischia di configurarsi come l'ennesimo sperpero di danaro pubblico ad uso dell'ennesimo provvedimento spot del Governo, insieme al senatore Marco Perduca, ho rivolto un'interrogazione al Ministro della Giustizia chiedendo di sapere:
- quali provvedimenti siano previsti nel "piano carceri" per sanare la situazione e per impedire che ulteriore denaro pubblico sia speso inutilmente;
- se non si intenda armonizzare l’impiego degli Agenti di Polizia penitenziaria e del personale in servizio con l’attuale distribuzione della popolazione detenuta, e se non si preveda di aumentare gli organici di tali figure professionali e in che numero;
- quali provvedimenti si intenda adottare per rimediare all’insostenibile sovraffollamento carcerario attuale, fino all’entrata in funzione dei nuovi istituti di pena;
- quali spiegazioni puo' dare il Ministro a proposito dello stato di ogni singolo carcere segnalato dall’articolo de "il Giornale", e se siano gia' in corso, o non si intenda avviare, azioni civili o penali nei confronti degli eventuali responsabili degli sprechi e disservizi denunciati.

Qui il testo dell'interrogazione:
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