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PREZZI BENZINA. TORMENTONE ETERNO CON UNA SOLA SOLUZIONE: QUELLA DESTATALIZZAZIONE CHE NON E' IN AGENDA DI GOVERNO E PARLAMENTO.
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Comunicato 
6 aprile 2005 0:00
 

Firenze, 6 Aprile 2005. Ora che abbiamo raggiunto il record dei prezzi della benzina alla pompa, con il barile che viaggia a prezzi sempre piu' stratosferici, e alcune previsioni che lo vedono incamminarsi verso i 100 Usd, che facciamo? Stiamo come sempre alla finestra a guardare cosa succede, subendo le politiche dei padroni del greggio? Con lo Stato che continua a ciurlare il suo mestolo nel torbido di questo ambito e a guadagnare sempre piu' soldi con le tasse stratosferiche e con il controllo del mercato?
Sembra che sia proprio cosi'! L'unico provvedimento che potrebbe essere preso per cercare di farci meno male, viene evitato con cura: la riduzione drastica della presenza economica e fiscale dello Stato nel settore, non e' in alcuna agenda politica.
Ed ecco quindi un fiorire di proposte per il blocco statale dei prezzi, o di contributi temporanei di scellerata e dimenticata memoria, come se allo scadere dei bonus i prezzi non fossero schizzati in alto con piu' tenacia.
Noi non abbiamo soluzioni miracolose. Oltre all'apparente banale consiglio di ridurre il piu' possibile i consumi individuali, scegliere con oculatezza i propri fornitori (perche' anche qualche centesimo fa la differenza) e cercare il piu' possibile di far uso di mobilita' alternative (specie in citta'), continuiamo a mettere il dito sulla piaga, nell'auspicio che, in previsione di elezioni politiche molto importanti come quelle del 2006, qualche contendente (specie tra coloro che si ispirano ai principi del libero mercato e della concorrenza) prenda in considerazione cio' che ci sembra l'unica soluzione:
- tasse limitate al 20% (Iva) rispetto all'attuale 70%;
- fine della contraddizione di uno Stato che controlla il mercato al 50% (Eni, Agip-Ip) e che, nel contempo, fa e amministra le regole per se stesso e i propri concorrenti.

Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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AVVERTENZE. Quotidiano dell'Aduc registrato al Tribunale di Firenze n. 5761/10.
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