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PREZZI. IL MERCATINO BATTE IL SUPERMERCATO: -30%. IL CASO DEI CARCIOFI
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Comunicato di Primo Mastrantoni
14 marzo 2008 0:00
 
Il mercatino batte la grande distribuzione organizzata. Da un indagine effettuata a Roma, che puo' essere presa come media nazionale, relativamente ad un ortaggio di stagione, il carciofo, i prezzi praticati nei mercati rionali sono inferiori a quelli dei supermercati. Il prezzo al pezzo (cosi' vengono venduti i carciofi) piu' conveniente al mercato e' di 0,40 euro (utilizzando anche le ore tarde della mattinata, a chiusura dell'attivita') mentre quello dei supermercati arriva a 0,60 euro al pezzo. Una differenza del 30% che non dovrebbe aver ragione di esistere visto che la grande distribuzione si avvale di  acquisti su larga scala e comunque di economie complessive che dovrebbero riversarsi sui prezzi finali.
Quanto, poi, alla convenienza rileviamo che  il prezzo del carciofo e' mediamente di 2,5 euro al kilogrammo il che non lo rende conveniente rispetto ad altri ortaggi, come, per esempio, i broccoli (1 euro/kg), i finocchi (1,5 euro/kg), le melanzane (2 euro/kg), i pomodori (2 euro/Kg).
Inoltre, il carciofo:
* rapportato al costo e' caro, infatti, circa il 65% del prodotto viene scartato;
* ha uno scarso apporto calorico;
* e' povero di vitamine;
* e' ricco in potassio e ferro (poco utilizzabile);
* e' ricco di fibra alimentare, cellulosa non assimilabile, che favorisce il transito intestinale.
Insomma il carciofo vale poco dal punto di vista alimentare e questo ne giustifica il nome attribuito a persona non particolarmente brillante.
Del carciofo ne esistono tante varieta', disponibili sul mercato in periodi diversi dell'anno. Per essere sicuri della freschezza occorre scegliere carciofi con foglie dure e lucide, che si spezzino facilmente e in cima siano ben serrate l'una contro l'altra. Un particolare curioso: sembra che la cinarina (principio attivo) stimoli i ricettori dei sapori dolci nelle papille gustative della lingua, di conseguenza il cibo acquista un sapore dolce. I carciofi, infine, per il loro alto contenuto di ferro, lasciano in bocca un sapore quasi metallico ed e' quindi difficile abbinarvi un vino.
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