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Comunicato
27 ottobre 2003 0:00
Roma, 27 Ottobre 2003. La Spagna da' lezioni all'Italia sui prezzi o meglio su come si devono informare i cittadini sui prezzi. Sui siti internet di alcuni ministeri (Economia, Sanita' e Agricoltura) sono visualizzati i prezzi all'origine e al dettaglio di una decina di prodotti ortofrutticoli. Dopo lo scaricabarile dei giorni scorsi, tra le organizzazioni di commercianti, produttori e industriali, con le responsabilita' degli aumenti palleggiate da una categoria all'altra, compito del Governo doveva essere quello di informare i consumatori sull'andamento dei costi, nei vari passaggi, dal produttore al consumatore. E' quanto abbiamo chiesto fin dai primi mesi del 2002, quando era "informazione" diffusa che la colpa dovesse attribuirsi all'euro. Non si e' voluto fare e la colpa e' proprio di chi istituzionalmente era, ed e', preposto a tutelare i cittadini. Si e', altrettanto volutamente, spostata l'attenzione sull'Istat, che di colpe certamente ne ha, al quale pero' non si possono attribuire la responsabilita' degli aumenti, che' li rileva soltanto. Noi continuiamo a ritenere che i maggiori responsabili siano i commercianti (dal grossista al dettagliante) e di prove ne abbiamo fornite a iosa. Il Governo, oltre a liberalizzare e defiscalizzare, avrebbe dovuto informare con gli strumenti a disposizione, a partire dalla RAI. I cittadini aspettano.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
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