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Referendum e smentite
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Comunicato di Primo Mastrantoni
5 dicembre 2016 12:11
 
  E' terminata la campagna e il voto referendario con una buona percentuale di votanti (65,47%) e una netta vittoria del NO (59,11%) rispetto al SI (40,89%). Ora si aprira' un'altra campagna, quella per la modifica delle legge elettorale che impegnera' buona parte del prossimo anno.
Alcuni considerazioni ci appaiono doverose.
Sono state smentite le indagini demoscopiche che prevedevano un testa a testa (forse e' il caso di rivedere i metodi di indagine) e che avevano fatto gridare al "Paese spaccato a meta'" (come se fosse un danno), ai brogli dei voti "oriundi" (ora non se ne parla piu'), al mezzo milione di schede "trovate" con il SI contrassegnato, al segno della matita che si poteva cancellare, ecc. 
Tutte notizie smentite, il che ci fa riflettere sul grado di ostilita' ai valori cognitivi. Credere a quello che circola nei nuovi sistemi di comunicazione (es. Facebook) ricorda la fede riposta nei vecchi sistemi di comunicazione (tv, radio, giornali). Abbiamo piu' volte detto che i giornali servono a vedere che giorno e', e i tg a sentire le notizie meteo (quando ci azzeccano); possiamo estendere le valutazioni ai nuovi sistemi di comunicazione. L'informazione va conquistata utilizzando la corteccia cerebrale.
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