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Riforma Class action. Associazioni di consumatori e ministro Sviluppo Economico: minestrone ad alto rischio ribollita?
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Comunicato di Vincenzo Donvito
19 giugno 2008 0:00
 
Ieri il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, aveva fatto sapere che si sarebbe incontrato con il Cncu (Consiglio nazionale consumatori e utenti istituito presso il proprio ministero) per i primi accorgimenti relativi alla modifica della class action, dopo la proroga dell'entrata in vigore dal 29 giugno 2008 al 1 gennaio 2009. Il Cncu e' un organismo, diretto dal medesimo ministro, di cui fanno parte alcune associazioni di consumatori che hanno accettato di essere, oltre che finanziate dallo Stato, controllori e controllati, cioe' il contrario di quella separazione di poteri che e' alla base di una qualunque elementare democrazia.
Leggiamo il comunicato stampa emesso ieri del ministero dopo questo incontro: "CLASS ACTION: TAVOLO CONGIUNTO PER MIGLIORARE LEGGE. Si e' tenuta questo pomeriggio presso il Ministero dello sviluppo economico la riunione del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti, presieduto dal Ministro Claudio Scajola, alla presenza del Sottosegretario allo Sviluppo economico, Ugo Martinat e del Garante per la Sorveglianza dei prezzi, Antonio Lirosi. Nel corso dell’incontro, il Ministro ha illustrato le linee programmatiche del Ministero e gli interventi normativi che verranno presentati nel Consiglio dei Ministri di oggi. ..... Infine, il Ministro ha assicurato il Consiglio sull’intenzione di garantire un funzionamento efficace e semplificato della “Class Action”, e di voler intraprendere un percorso di revisione anche con le associazioni dei consumatori".
Cioe' Scajola si e' incontrato con se stesso e i suoi abituali collaboratori per dire alla propria alterita' (il ministro al presidente del Cncu) quello che ha intenzione di fare. Le associazioni di consumatori del Cncu, consapevoli, stanno al gioco dei figuranti, mentre da qualche altra parte si fanno paladine dell'intoccabilita' dell'attuale normativa sulla Class Action.
Un minestrone tipico della nostra amministrazione istituzionale che, viste le premesse, e', a nostro avviso, ad alto rischio ribollita. A nostro avviso il metodo e' molto importante, ma qui, per ora, c'e' solo una buona pace del diritto, della Costituzione e dei cittadini danneggiati che avrebbero potuto avere una qualche speranza da questa azione giudiziaria collettiva.
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