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TASSA DI SOGGIORNO. VENTI MILIONI DI EURO PREVISTI IN PIU' A FIRENZE, MA QUANTO BUSINESS IN MENO? UN'ECONOMIA DIRIGISTA E NON DI MERCATO
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Comunicato 
23 ottobre 2006 0:00
 

Firenze, 23 Ottobre 2006. Il presidente della commissione ambiente dell'amministrazione di Firenze, Gregorio Malavolti, ha fatto sapere che ammonta a 20 milioni di euro l'introito che il Comune ricaverebbe dall'introduzione della tassa di soggiorno, che dovrebbe essere di un euro per ogni stella dell'albergo in cui il turista soggiorna; quindi non si andra' oltre i cinque euro.
Una cifra che "buttata li'" fa impressione e, se non ci si riflette sopra, puo' anche sembrare che ne valga la pena: come potrebbe essere rastrellata altrimenti una cifra del genere senza creare il malumore negli amministrati? Quindi, conveniente... ma esiste un calcolo di quanto business verra' meno per tutti coloro che lavorano nel turismo o godono delle conseguenze, perche', a fronte di spese piu' sostenute, il turista decidera' di ridurre la sua permanenza e quindi spendera' meno, oppure decidera' di non soggiornare, alimentando quel turismo "mordi e fuggi" che porta molto meno denaro e piu' problemi per la gestione della citta'? Crediamo che si vada molto oltre questi 20 milioni e non ci sentiamo particolarmente estremisti nel credere che un calcolo benefici/problemi potrebbe essere fortemente sbilanciato verso i "problemi".
La tassa di soggiorno fa parte di quei provvedimenti particolarmente dirigisti e contro il mercato. Non si favorisce l'arrivo dei consumatori/turisti con strutture e servizi all'altezza della situazione, creando cosi' la possibilita' di piu' lavoro, piu' consumi, piu' circolazione di denaro. Si preferisce chiudersi su cio' che si e' conquistato, spremendolo il piu' possibile e, di fatto, cristallizzando la situazione e impedendone la crescita. Non solo, ma creando le premesse per una decrescita.
Che la nostra economia, anche grazie a questa tassa, non fosse di mercato, gia' lo sapevamo, ma restiamo sempre stupiti nel verificare come si e' capaci di farsi sempre piu' male, anche negando l'evidenza.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
Consulenza
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