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Assotravel, associazione di agenzie viaggi aderente a Confindustria, e' intervenuta sulla problematica del fallimento dei vettori aerei: propone di inserire 1 o 2 euro nel costo di ogni biglietto per creare un fondo destinato a far tornare a casa i viaggiatori che si trovassero senza copertura per il rientro a causa del fallimento del vettore o dell'operatore, prescindendo dal fatto che abbiano acquistato il solo volo o che il volo sia inserito in un pacchetto turistico.
Una proposta interessante se pero' a versare questo importo sono i vettori aerei e non gli utenti del loro servizio. I balzelli che vengono aggiunti alla tariffa base sono gia' numerosi e talvolta al limite della legalita' (famosi i "fuel surcharge" di carburante che invece non ha subito nessun aumento di costo), inoltre il problema dell'eventuale fallimento riguarda gli operatori del settore e non gli utenti del servizio, quindi e' giusto che a farse carico sia chi decide di fare business nel settore.
Altro aspetto importante e' che non si riduca ad una burletta come il Fondo di Garanzia per i tour operator, la cui disponibilita' attuale (195.000 euro) e' talmente scarsa che se, per esempio, tutti i clienti (5.000) del tour operator Todomondo che sono stati lasciati appiedati lo scorso luglio dovessero fruirne, prenderebbero circa 40 euro a testa.
Un'operazione quindi che non dovrebbe solo servire a salvarsi la coscienza, come di fatto e' quella dell'attuale Fondo di Garanzia, ma che dovrebbe essere organizzata per servire alla bisogna.