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Vaccinazioni obbligatorie. Era ora!
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Comunicato di Pietro Moretti
19 maggio 2017 17:21
 
Non è stato un parto facile, ma alla fine il Governo ce l'ha fatta: niente asilo e scuola d'infanzia per chi non si vaccina, sanzioni decuplicate per i genitori di studenti della scuola dell'obbligo.
Ci sarebbe piaciuto veder estendere l'obbligo di vaccinazione anche per frequentare le scuole primaria e secondaria. Se infatti non vaccinarsi mette a rischio la collettività, la priorità dovrebbe esser quella di limitare l'accesso a luoghi densamente e abitualmente frequentati come la scuola, piuttosto che una multa.
Quello che sconvolge però di tutta questa vicenda è la ormai provata pericolosità delle bufale. Nei momenti di crisi, ignoranza e rabbia tendono spesso ad allearsi nella ricerca di capri espiatori. In passato si mettevano al rogo streghe e untori, prostitute e scienziati. In alcune parti del mondo, in particolare in alcuni Paesi sottosviluppati, ancora oggi si arrestano e si condannano a morte medici e infermieri volontari con l'assurda accusa di aver diffuso malattie letali attraverso campagne di vaccinazioni. Almeno in Italia, oggi ci si limita a diffondere teorie fantasiose e complottistiche tramite Internet.
Ma la caccia alle streghe, seppur in forma virtuale, continua a mietere vittime, come dimostrano il brusco calo di vaccinazioni e il conseguente aumento di malattie infettive.
Non ci sono ricette semplici per limitare i danni ciclicamente provocati dall'ignoranza. Certamente non lo è la censura. L'unico rimedio è investire nell'istruzione e nell'università. L'Italia rimane tra i Paesi europei con il più alto tasso di abbandono scolastico e il più basso tasso di laureati. Non è un caso che campagne antiscientifiche trovino terreno fertile proprio qui.
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