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Condizionatori esterni sui muri perimetrali
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Lettera 
8 maggio 2012 0:00
 
Ho istallato dei motori esterni dei condizionatori sui muri perimetrali (lato cortile interno)dell'edificio condominiale. L'Amministratore esige che da parte mia e di tutti tutti gli altri condomini che hanno appposto condizionatori sui muri perimetrali vengano tolti adducendo a pretesto gli artt. 5 e 8 del Regolamento condominiale:
-art.5,1° comma Regolamento di Condominio "I condomini non possono occupare i locali e gli spazi di proprietà e uso comuni con costruzioni o altro,anche se di carattere provvisorio,a meno che non si debbano eseguire lavori riguardanti gli appartamenti di proprietà esclusiva,nel qual caso l'occupazione deve essere limitata al tempo strettamente necessario e non deve impedire l'uso di detti locali e spazi da parte di altri condomini."
-art.8,1° comma Regolamento di Condominio : " Ogni condomino,nel piano o frazione di piano di sua proprietà, non può eseguire opere che rechino danno alle parti comuni dell'edificio o agli alloggi e locali degli altri condomini. Egli è tenuto inoltre ad eseguire tutte le opere necessarie ad evitare danni alle parti comuni o alla proprietà dei singoli condomini."
Io,con una lettera diretta all'Assemblea dei condomini(che si allega in copia) ho contestato all'Amministratore che gli artt. del Regolamento (5 e 8)da lui citati contemplassero un divieto all'apposizione dei condizionatori sui muri perimetrali del condominio.Ho anche citata la sentenza della Corte di Cassazione sez.II n°1708 del 18/2/1998 che ha ribadito che" l'utilizzazione da parte del singolo condomino del muro perimetrale dell'edificio per la sua particolare esigenza è legittima, sempre che non ne muti la destinazione e non impedisca l'altrui uso, ecc...."
Ma l'Amministratore persiste nel suo proposito ed in una recente lettera inviata ai condomini, dichiara che a breve riproporrà un'altra Assemblea (la prima è andata deserta) sul problema dei condizionatori,avvertendo che se non verranno prese decisioni in merito, necessariamente si vedrà costretto "a fare applicare le chiare disposizioni presenti sul Regolamento Condominiale." (articoli 5,primo comma e art.8 primo comma, già citati).
A questo punto cosa mi resta da fare? Continuare a contestarlo con valide motivazioni o rivolgermi al Giudice?
Potete aiutarmi?
Grazie.
Sostenitore plus plus
Joris, da Roma (RM)

Risposta:
fino a che non c'è una deliberazione la situazione è incerta poiché il regolamento non è chiarissimo. A mio avviso le conviene aspettare la prima "mossa" dell'amministratore o l'eventuale delibera prima di decidere di agire in giudizio.
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Ha risposto Alessandro Gallucci: http://sosonline.aduc.it/info/gallucci.php
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