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Notizia
8 febbraio 2010 14:15
Sta assumendo una dimensione sempre piu' allarmante lo scandalo dei preti pedofili nella Chiesa cattolica tedesca. Dopo il caso dell'autoaccusa dei tre gesuiti del "Canisius Kolleg", un famoso liceo cattolico berlinese, una ricerca del settimanale 'Der Spiegel' rivela che sono almeno 94 i sacerdoti sospettati di aver commesso abusi su minori dal 1995 ad oggi.
In base ai dati forniti su richiesta del settimanale da 24 delle 27 diocesi del Paese, e' emerso che 30 dei 94 preti sospettati di pedofilia sono stati gia' condannati dai tribunali tedeschi, mentre almeno 10 sarebbero attualmente oggetto di indagine. Delle 27 diocesi tedesche solo quelle di Limburgo, Ratisbona e Dresda-Meissen si sono rifiutare di fornire allo 'Spiegel' informazioni su eventuali casi di abusi.
Il segretario della Conferenza episcopale tedesca, il padre gesuita Hans Langendoerfer, ha dichiarato al settimanale che "queste rivelazioni evidenziano un lato oscuro della Chiesa che mi atterrisce. Intendiamo affrontare pubblicamente l'argomento".
Il tema degli abusi sara' anche trattato nell'ambito della prossima riunione dei vescovi tedeschi, che iniziera' il prossimo 22 febbraio. Dopo lo scandalo del "Canisius Kolleg", rivelato il 28 gennaio scorso e riguardante abusi su minori avvenuti negli Anni '70 e '80, nei giorni scorsi erano stati rivelati numerosi altri casi verificatisi in passato nelle citta' di Amburgo, Hildesheim, Gottinga, Hannover, Bonn e nella regione della Foresta Nera. I minorenni abusati sessualmente sarebbero almeno trenta, ma secondo la procura di Berlino sara' difficile portare i responsabili davanti alla giustizia, poiche' i reati finora portati alla luce sarebbero gia' caduti in prescrizione. Il termine massimo per emettere un atto di accusa e' infatti di dieci anni a partire dal compimento del diciottesimo anno di chi ha subito l'abuso.
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