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Lettera agli amici europeisti
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Stati uniti d'europa di Pietro Moretti
8 febbraio 2017 11:41
 
Se l'Unione Europea ha cominciato a dissolversi, per cortesia, non autoassolviamoci attibuendo ogni colpa a fantomatici "altri", "loro", "le elite", i "governanti", le "banche", la "finanza". La responsabilità è di ognuno di noi, cittadini europei, una volta quasi tutti "europeisti", ed oggi fondamentali artefici della delegittimazione delle già fragili Istituzioni europee nel momento di loro maggiore e pericolosa debolezza. 
Ci sono momenti in cui è necessario criticare e lottare, anche aspramente, per ottenere il cambiamento. Ci sono altri momenti in cui, di fronte al probabile crollo di ciò che si vorrebbe migliorare e l'incombere di qualcosa di molto peggiore, ci si deve chiedere se continuare ad infierire non faccia altro che peggiorare le cose. 
Purtroppo, molti, troppi "europeisti" hanno continuato in questi anni a tirare calci e pugni all'UE e alle forze politiche europeiste, non rendendosi conto che i destinatari erano già riversi a terra privi di sensi. Non hanno fatto altro che tirare la volata alle forze politiche sovraniste, contribuendo quindi ad allontanare ogni prospettiva di un'Unione sempre più coesa e (sogno) federale.
Non è troppo tardi, forse. Ma è fondamentale recuperare  la nostra dimensione di cittadini liberi e quindi responsabili delle proprie scelte. Un vecchio e mitico professore di educazione civica in una scuola pubblica americana ripeteva sempre ai suoi studenti: "votate sempre come se il vostro voto fosse quello decisivo, assumendovene la responsabilità di fronte a voi stessi e ai vostri concittadini". Solo così si diventa cittadini, abbandonando la dimensione di sudditanza che altro non è che irresponsabilità. Solo così vive la democrazia.
Ecco, quando si dà il nostro contributo a forze politiche sovraniste, magari per antipatia (meritatissima) dell'esistente e persino con le migliori intenzioni, non ci si può autoassolvere (deresponsabilizzarsi) accusando o invocando entità astratte se l'Europa muore.  La responsabilità è da ricercare, prima di tutto, nelle libere scelte di ognuno di noi.  Ignorare questa realtà, scrollandosi di dosso ogni responsabilità, non solo ci trasforma in sudditi, ma accelera inevitabilmente la fine dell'UE e l'avvento di regimi illiberali, specialmente in Paesi a democrazia fragile come l'Italia.
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