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TASI 2014, nuova “deadline” per i regolamenti comunali al 31 Maggio? Per adesso e' solo caos
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Tributi di Rita Sabelli
12 maggio 2014 11:19
 
In questi giorni i media ci informano che è slittata al 31/7/2014 (1) la scadenza per l'approvazione, da parte dei Comuni, dei regolamenti dei propri tributi locali, specificatamente per la nuova IUC composta da Imu, Tari e Tasi.
Ciò corrisponde senz'altro al vero, ma la stessa legge che ha differito tale termine ne ha anche fissato uno molto più vicino, il 31/5/2014, prevedendo precise disposizioni riguardo al pagamento dell'acconto della Tasi, la nuova tassa sui servizi indivisibili introdotta dal 2014 dalla Legge di Stabilità.

La conversione in Legge del Dl 16/2014 (2) ha infatti disposto che per il 2014 i Comuni devono approvare ed inviare al Ministero dell'economia e delle finanze i regolamenti che fissano scadenze e aliquote della Tasi improrogabilmente entro il 23/5/2014 per la loro pubblicazione sul sito del MEF (www.finanze.it) entro il 31/5/2014. Le delibere devono prevedere pagamenti alle stesse due scadenze con le quali si paga l'Imu (16/6 e 16/12/2014), con facoltà di fissare un pagamento unico al 16/6/2014.

Se ciò non avverrà, ovvero se ai primi di Giugno non risultassero pubblicate sul suddetto sito le delibere comunali, interverrà un regime previsto dalla stessa legge (2), che prevede, solo per il 2014:
- la TASI sulle prime case (abitazioni principali) si paga tutta entro il 16/12/2014, quindi NON si paga l'acconto di Giugno.
- la TASI sugli altri immobili (diversi dalle abitazioni principali) si paga invece con le due rate già dette, la prima delle quali, al 16/6/2014, calcolata applicando l'aliquota base di legge dell'1 per mille.
Ricordiamo che i Comuni possono, per quanto riguarda le aliquote per il 2014, superare le soglie di legge dello 0,8 per mille totale, prevedendo quindi aliquote massime del 3,3 per mille per le prime case (case di abitazione con soglia base al 2,5 per mille) oppure dell'11,40 per mille per le seconde case (compresa anche l'Imu, con soglia base al 10,60 per mille).

Confusione? Diremmo proprio di si. La normativa nazionale sta complicando la questione Tasi sempre di più, nel suo intento -non più tanto nascosto- di far diventare questa tassa la nuova Imu sulle prime case. Non lo diciamo solo noi (3), la cosa e' palese se si osservano gli interventi normativi che stanno assimilando i due tributi (il metodo di calcolo che prevede l'adozione dello stesso imponibile usato per calcolare l'Imu, la validità delle delibere collegata alla loro pubblicazione sul sito del MEF, le scadenze a regime per le quali si fa diretto riferimento alle norme dell'Imu: prima rata al 16/6 calcolata sulla base delle aliquote dell'anno precedente e ultima, al 16/12, calcolata a conguaglio, etc.).

Per andare sul concreto, le ultime novità potrebbero mettere in seria crisi i proprietari di seconde case affittate: come si sa in questi casi la Tasi dev'essere pagata sia dal proprietario che dall'inquilino con suddivisioni decise dal Comune. Ma cosa accadrebbe se entro il 31/5 i Comuni non deliberassero? Con quale criterio i soggetti coinvolti dovrebbero pagare il primo acconto della Tasi calcolato applicando l'aliquota base dell'1 per mille come previsto dalla legge?

In ultimo, ma non affatto meno importante, la questione dell'autoliquidazione. Non ci risulta ancora arrivato il decreto ministeriale (Min.economia) che doveva chiarire le modalità di pagamento della Tasi, prevedendo in particolare l'invio da parte dei Comuni di moduli precompilati (4).
Il contribuente dovrà quindi calcolarsi da sé l'acconto? E in assenza del regolamento comunale come lo pagherà?

Non c'e' che un augurio da farsi: quello che i Comuni si sbrighino a deliberare e decidano di rendere la vita più facile possibile al contribuente, tenendo conto che la legge dispone che debba essere assicurata “la massima semplificazione degli adempimenti da parte dei soggetti interessati”.

Teniamo fin d'ora gli occhi puntati sul sito del MEF, quindi, nell'attesa di conoscere chi, quanto e come dovrà pagare la TASI alla fatidica data del 16 Giugno: www.finanze.it

Per un resoconto delle regole di legge si rimanda alla scheda pratica
La nuova IUC (imposta unica comunale) comprendente IMU, TARI e TASI: una guida

(1) Art.1 comma 683 della Legge 147/2013 e art.2 bis Dl 16/2014 convertito nella Legge 68/2014 che ha differito al 31/7/2014 l Il termine per la deliberazione del bilancio annuale di previsione degli enti locali per l'esercizio 2014.
(2) Art.1 Dl 16/2014 convertito nella Legge 68/2014
(3) Relazione Corte dei Conti del 21/3/2014
(4) Art.1 comma 689 Legge 147/2013

 
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