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Vita da cani. Piu’ dog sitter che insegnanti, il mercato del lavoro nel futuro Usa
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Vita da cani di Donatella Poretti
20 febbraio 2017 10:18
 
 Promemoria per chi cerca occupazione: il mercato del lavoro del prossimo decennio avra’ piu’ offerte per chi si occupa di portare a passeggio i cani piuttosto che di insegnare ai bambini. Questa e’ una delle conclusioni del nuovo report del Conference Board di New York in merito ai cambiamenti della domanda dei consumatori –il motore principale dell’economia- per i prossimi dieci anni negli Stati Uniti.
L’analisi e’ tutta incentrata sulla demografia, ossia l’invecchiamento della generazione post guerra e il calo della natalita’ dopo la recessione. Il report prevede che la spesa per gli animali da compagnia crescera’ molto anche perche’ quelli che furono i baby boomers, ancora col ricordo dei bambini lasciati al nido, ora concentrano attenzioni e denaro sugli amici pelosi.
Se le spese in insegnamento caleranno per una crescita molto lenta della popolazione tra 5 e 24 anni, crescera’ quella nella sanita’ visto che aumenta del 50 per cento la popolazione statunitense tra i 70 e gli 84 anni. In crescita la spesa per giornali e libri, riparazioni della casa, mentre caleranno le spese per altri beni e servizi, come ristoranti e abbigliamento.
Sta avvendo “una riorganizzazione della mentalita’ dei consumatori” per i prossimi dieci anni, ammette Brian Anderson, coautore del report.

Il report The Conference Board: The Impact of Demographic Trends on Consumer Spending
 
 
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