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Vita da cani. I primi passi appena arriva il 'cucciolo': dai vaccini al microchip passando per l’assicurazione
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Vita da cani di Donatella Poretti
30 giugno 2016 12:56
 
 Se si decide di far entrare un cane nella propria vita e nella propria casa il primo passo sara’ quello di andare dal veterinario. Se e’ un cucciolo si seguira’ l’iter delle vaccinazioni e della registrazione all’anagrafe canina con il microchip. Se e’ adulto si faranno le visite di rito per stabilire il suo stato di salute e il passaggio di intestazione del certificazione di iscrizione all’anagrafe.
Vaccini obbligatori
La prima vaccinazione e’ obbligatoria e va effettuata a circa 45 giorni, seguita da due richiami a distanza di 21 giorni l’uno dall’altro. I cani devono essere vaccinati contro il cimurro, la parvovirosi (gastroenterite virale), epatite, parainfluenza e leptospirosi. Per muoversi nel territorio italiano non e’ obbligatoria l’antirabbica, ma puo’ esserlo per alcuni Paesi all’estero e per alcune compagnie aeree anche su voli nazionali. Questa deve essere fatta almeno 30 giorni prima per ritenersi valida e rinnovata annualmente.
Il microchip, per legge
Il cane deve essere registrato presso l’anagrafe canina: si tratta di una banca dati realizzata dal Ministero della Salute che raccoglie le informazioni relative ai cani identificati in Italia per mezzo di microchip. La registrazione dei cani nelle banche dati regionali, che confluiscono in quella nazionale presso il Ministero della Salute, e’ un obbligo previsto dalla legge n. 281 del 1991 (Legge quadro in materia di animali d’affezione e prevenzione del randagismo) successivamente ribadito e piu’ dettagliatamente chiarito nella sua procedura da ordinanze ministeriali e sancito dall’Accordo 24 gennaio 2013.
Per quanto riguarda i cani, l’identificazione poteva avvenire in passato attraverso un tatuaggio sulla coscia, ma dal 1 gennaio 2005 il microchip e’ l’unico sistema identificativo nazionale valido e obbligatorio per tutti i tipi di cane; nel caso il tatuaggio sull’animale non fosse piu’ leggibile occorre procedere con la nuova registrazione.
Il microchip va applicato entro i 2 mesi di vita del cane alla Asl di residenza o negli ambulatori veterinari abilitati, e il costo e’ variabile. Nessun cane e’ cedibile, neppure in regalo se non dopo l’applicazione del microchip. E’ un codice di 15 cifre, leggibile con l’apposita macchinetta che permette di identificare il cane in caso di smarrimento, e per prevenire abbandoni e contrastare il fenomeno di furti o rapimenti. L’inserimento avviene tramite iniezione sottocutanea nella zona laterale del collo, a sinistra, utilizzando apposite siringhe. E’ un semplice transponder, una capsula di vetro biocompatibile, del tutto inerte, delle dimensioni di 11×2 millimetri che non emette nessun tipo di onda. Attenzione purtroppo non e’ un Gps, percio’ non si tratta di un sistema di geolocalizzazione. Ne esistono in vendita applicati a collari, gestibili con delle semplici App da smartphone, suggeriti per i cani dediti alle fughe!
La medaglietta, per prassi
Se il microchip e’ obbligatorio, e quindi il cane e’ sempre riconoscibile con la macchinetta in dotazione alla polizia municipale, provinciale, ai veterinari… la medaglietta con nome e numero di telefono e’ utilissima per evitare un passaggio del cane in canile. Trauma per il cane e multa per il proprietario. Chi lo trovera’ invece che chiamare il canile potra’ chiamare direttamente chi l’ha perso! E vedere un cane con collare e medaglietta rassicura anche chi lo trova per avvicinarlo. Ce ne sono di tutti i tipi, i gusti e i prezzi. Dalle tradizionali in metallo fino a quelle con il qr code leggibili con le applicazioni per smarthphone!
L’assicurazione, per tranquillita’
Un cane puo’ causare danni a persone o a cose. Il Codice civile stabilisce che “il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui l’ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall’animale, sia che fosse sotto custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito”. Ecco che per stare piu’ tranquilli e’ bene dotarsi di una assicurazione almeno per coprire i danni a terze persone. La situazione classica e’ quella del morso dato all’area cani e l’eventuale richiesta di rimborso delle spese veterinarie da parte del cane che ha subito il morso! L’assicurazione piu’ semplice e’ quella sulla casa, la cosiddetta del capofamiglia, che spesso ha la copertura RC, ovvero il Rischio Civile di danni a terze persone causati dal proprio animale. Altri tipi di assicurazione tutelano dalle spese veterinarie, di ricerca del cane smarrito, di tutela legale, ecc… 
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