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Auto usate e contachilometri contraffatto. L'niziativa dell'Europarlamento
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Articolo di Redazione
7 maggio 2018 8:58
 
 Se acquisti un'auto di seconda mano nel tuo Paese, hai il 12% di possibilità che il contachilometri sia stato manomesso per far sembrare che il veicolo sia stato usato poco, secondo i dati che sono stati presentati al Parlamento europeo, che si e’ occupato della materia. E se il veicolo acquistato proviene da un altro Paese, temete il peggio: fino al 50% degli acquisti e delle vendite transfrontaliere, il contachilometri riporta molto meno chilometri di quelli effettivamente percorsi.
La frode raggiunge dimensioni tali che gli eurodeputati hanno in programma di approvare un rapporto alla fine di maggio, chiedendo alla Commissione europea di risolvere il problema. l’Europarlamento richiede un inasprimento dei controlli, con l'obbligo per i produttori di proteggere tecnologicamente il contachilometri e con la creazione di una banca dati europea, interconnessa e accessibile al pubblico, che consenta di verificare il progredire dei contachilometri di tutti i veicoli.
Il progetto di delibera, che è già stato approvato in commissione con una maggioranza schiacciante (un solo voto contrario e un'astensione), mette in guardia sulle conseguenze di frode e su "un impatto negativo sulla sicurezza stradale", perché le auto non sono controllate quando sono acquistate in base al loro effettivo chilometraggio. Una situazione "ingiusta che impone costi aggiuntivi per i consumatori, le compagnie di assicurazione, concessionari di automobili, società di leasing e produttori."
La relazione del Parlamento stima che il prezzo dei veicoli di questo tipo é gonfiato da 2.000 a 5.000 euro, con una frode totale che potrebbe essere di circa nove milioni di euro. L'impatto maggiore è a carico dei consumatori con meno potere d'acquisto e, soprattutto, nei Paesi dell'Europa centrale e orientale.
Ma c’e’ di piu’
La frode è estesa perché il materiale necessario per manipolare il contachilometri è molto economico e può essere rapidamente reso redditizio, secondo il Parlamento. I professionisti del settore riconoscono che lil passaggio dal contatore analogico a quello digitale non ha risolto il problema, al contrario. Per poco più denaro, sul mercato si trova il software necessario per procedere con una manipolazione che non lascia tracce evidenti per l'acquirente.
Il problema potrebbe peggiorare con la recente crisi economica e finanziaria, che ha fatto invecchiare la flotta automobilistica europea ed ha portato alcuni consumatori ad optare per un veicolo di seconda mano. La metà dei 252 milioni di automobili che circolano in Europa ha più di 10 anni, secondo i dati forniti dall'associazione dei produttori europei di automobili (ACEA). L'età media, secondo ACEA, è passata da poco più di otto anni del 2007 a circa 11 anni del 2015. In alcuni paesi come Polonia, Repubblica Ceca, Lituania o Lettonia supera i 15 anni.

La foto mostra la fiera “OldCarLand” di Kiev, Ucraina, il 27 aprile 2018.

(articolo di Bernardo De Miguel, pubblicato sul quotidiano El Pais del 07/05/2018)
 
 
 
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