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Il carburante che ammazza migliaia di bimbi ogni anno in Nigeria
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Articolo di Redazione
20 ottobre 2017 0:32
 
Mentre stai cercando di capire qualcosa, decina di migliaia di bimbi sono morti in Nigeria. Solo nel 2012 qualcosa come 16.000 sono morti durante il loro primo mese di vita grazie agli effetti devastanti per la salute dalle esalazioni del petrolio. Sono morti evitabili. Il 70%, circa 11.000, sarebbero sopravvissuti almeno il primo anno se non fossero stati esposti agli idrocarburi durante la propria quotidianita’, secondo lo studio “The effect of oil spills on infant mortality: Evidence fronm Nigeria” (gli effetti del petrolio sulla mortalita’ infantile: il caso della Nigeria), pubblicato dal Navarra Center for International Development.
Ogni anno migliaia di neonati muoiono respirano e bevendo idrocarburi che attaccano i loro corpi. Ci sono alcuni condannati a portarsi dietro malattie dalla genesi dello sperma contaminato del proprio padre e altri che lo contraggono durante il processo di gestazione attraverso il cordone ombelicale o il sangue della madre.
Che il petrolio sia dannoso e uccide, lo sappiamo grazie ad anni di indagini. Ma sapere come uccide, a chi uccide e dove, si può solo se il tempo, la fiducia e le risorse sono investiti nella ricerca scientifica che rivela una realtà nascosta. Scoprire un problema e’ il primo passo per poter lavorare e combatterlo. L'investimento nella ricerca che usa metodi empirici-analitici è fondamentale per lottare contro la poverta’ e prevenire allarmanti tragedie umane. La Nigeria, uno dei Paesi piu’ ricchi per estrazioni petrolifere, ha registrato 6.637 fuoriuscite tra il 2005 e il 2015. E questo e’ accaduto per errori di manutenzione, vandalismo sulle tubazioni o furti di carburante. Lo studio indaga sugli effetti che questi causano su quelle famiglie che vivono molto vicine alle riserve di carburante.
I ricercatori svizzeri Anna Bruderle e Roland Hodler, dell’Universita’ di St Gallen, animatori dello studio, sono arrivati alla conclusione che le fuoriuscite di petrolio raddoppiano il tasso di mortalita’ durante il primo mese di vita per quelle madri che sono in cinta li' vicino, mentre gli effetti per quelle in avanzato stato di gestazione sono molto minori. Hanno anche scoperto che i bimbi che sopravvivono crescono con minor peso proporzionato alla loro altezza.
Ricerche pioniere come queste sono un esempio della necessita’ di investire in studi di qualita’ per scoprire realta’ sconosciute. Solo con metodi empirico-analitici possiamo ottenere dati a partire dai quali ci si puo’ formare un’opinione giusta della realta’.
Non possiamo trovare valide soluzioni di fronte a problemi universali come la poverta’ se non conosciamo le cause degli stessi. Per prevenire tragedie umane come la morte di migliaia di bimbi contaminati dal petrolio in Nigeria, prima di tutto dobbiamo sapere cio’ che effettivamente e’ necessario, e per questo ogni volta sono sempre piu’ necessarie le ricerche scientifiche.

(articolo di David Soler Crespo, ricercatore del Navarra Center for International Development, pubblicato sul quotidiano El Pais del 19/10/2017)
 
 
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