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Come l’acqua del wc traccia le nostre abitudini
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Articolo di Redazione
23 marzo 2020 0:54
 
Siamo già tracciabili dal fisco, da Google, tramite il nostro GPS, dal nostro telefono e dalle nostre carte bancarie. Ma c'è una spia che si nasconde nel nostro bagno: il WC. L’acqua dello scarico, che contiene dei biomarcatori di tutto ciò che mangiamo e ingoiamo, ha un sacco di informazioni sul nostro modo di vivere.
In uno studio pubblicato nella rivista PNAS, (https://www.pnas.org/content/116/43/21864) alcuni ricercatori dell’università del Quuensland e dell’Istituto della ricerca Norvegese sull’acqua hanno prelevato quotidianamente durante una settimana dei campioni d’acqua di scarico da 22 impianti depurativi australiani del 21% della popolazione, poi li hanno incrociati con dei dati di un altro recente studio. I ricercatori hanno comparato la composizione dell’acqua e i dati socio-economici ottenuti dallo studio, per esempio l’età, il livello di educazione e di reddito, il tasso di impiego e la qualità dell’abitazione. 
Circa 43 biomarcatori sono stati valutati e i ricercatori hanno scoperto dei legami sorprendenti, ma anche con un senso logico.

ALIMENTAZIONE
I ricercatori hanno notato che i biomarcatori di vitamina B si trovavano nelle urine delle persone più agiate, cioè quelle che hanno un’alimentazione più variata. Inoltre è stata trovata trovata una relazione tra il consumo di fibre e il livello di educazione, specialmente nei dirigenti, e questo indica che quest’ultimi mangiano più frutta e verdura delle persone meno agiate. Invece il consumo di dolcificanti come il sucralosio, l’acesulfame o la saccarina, è uguale per tutti.

FARMACI
Il consumo di oppioidi è lo stesso in tutte le classi sociali e di tutte le età. Ci sono però due eccezioni:
- la morfina, che aumenta in grandi quantità ad una certa età (soprattutto per le malattie croniche)
- il tramadol, spesso usato dagli operai (maggiormente afflitti da dolori lavorativi)
Per i biomarcatori degli antidepressivi si può dire che hanno una loro corsia privilegiata:
il citalopram per chi è solo e divorziato
la venlafaxine per gli operai
l’amitriptilina per chi ha frequentato l’università
Curiosità: un elevato consumo di cetirizina, un antiallergico usato contro l’orticaria e la rinite allergica, si trova nei dirigenti, forse perché hanno in casa un gatto oppure una casa con giardino.

ALCOOL E CAFFE’
Al contrario dei biomarcatori di tabacco che sono suddivisi in modo equo, quelli dell’alcool sono collegati a tre tipi di vita:
chi ha un alto reddito
chi è un manager
chi abita in un appartamento con un affitto alto
In parole povere “i ricchi bevono di più”, il consumo di alcool è quindi un segno di stato sociale. 
Anche il consumo di caffè è associato a un tipo di persone con un’educazione più elevata e con una buona situazione finanziaria.
Per concludere, quindi, non è vero lo stereotipo che vede le persone in difficoltà finanziarie ubriacarsi di più.

(articolo di Céline Deluzarche, pubblicato su Futura-Sciences del 21/03/2020)
 
 
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