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Consumi e ricorrenze. Il Singles’Day dell’11 Novembre. Avvertenze
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Articolo di Vincenzo Donvito
4 novembre 2019 0:34
 
In giro, nella dizione 2019 di questa espressione (essenzialmente online), cominciano ad essere proposti i tradizionali acquisti delle feste di fine anno. Essendo quelli che registrano i maggiori incassi nel corso dell’anno, va da sé che il marketing si impegna molto nel proporcele con dovizia di stimoli e fantasie. E non si tratta solo dei primi panettoni che stanno facendo capolino nei supermercati, o di pubblicità che, timidamente, nelle proposte fanno intravedere colori, modi, gesti e sorrisi del Natale e dell’Anno nuovo. No. Il fenomeno è molto, ma molto più ampio, con un business che, viste le dimensioni del mercato, registra numeri stratosferici.
L’intento degli attori di questo business è semplice, e scontato: come renderlo più lucroso.
E qui la fantasia non ha limiti. Una fantasia che deve fare i conti col fatto che essendo il mercato globalizzato, tutti gli stimoli vanno ben oltre i propri tradizionali confini culturali e territoriali. Ognuno di noi ne viene coinvolto, anche grazie al fatto che i “creatori” di questi stimoli, consapevoli che possono non interloquire solo coi loro amici al bar o nel quartiere o nella provincia, partoriscono le proprie creature perché vivano globalmente.

E’ così che nasce il “Singles’ Day”, che ha origine in una tradizione universitaria cinese. Alcuni studenti single dell’Università di Nanjing, l’11 novembre 1993 decisero di organizzare delle feste per chi nella loro università era nella stessa loro situazione affettiva, single. La data, 11.11, fu scelta perché fa venire il mente il numero “1”, single per l’appunto. Cominciata coi festeggiamenti in ateneo, questa ricorrenza col tempo è andata ben oltre la tradizione universitaria. Arrivando, oggi, ad essere una contro-celebrazione della festa di San Valentino (14 febbraio, festa degli innamorati… il contrario dei single).

Da festa d’amore a “Black Friday” cinese
Dal 2009, il gigante commerciale Aliexpress (gruppo Alibaba) prende spunto della giornata dei single per proporre una giornata di promozioni speciali in Cina. Il metodo è di stimolare i single cinesi a volersi bene. In breve tempo, questa tradizione universitaria cinese è diventata in più grande evento commerciale della Cina. Per capire: la piattaforma Aliexpress ha prodotto più di 30 miliardi di dollari di vendite nel 2018, una quantità molto maggiore rispetto al Black Friday e al Cyber Monday del 2018.

Il “Singles’ Day” nel mondo
Nel resto del mondo, Europa e Italia inclusa, l’11.11 è un evento puramente commerciale, ben lungi dall’essere celebrato solamente per i single. Anche se l’11 Novembre non è popolare come il 14 febbraio di San Valentino, sono molte le persone che ne approfittano per fare acquisti online. Alcuni colgono l’occasione per anticipare il rush frenetico del Black Friday e degli acquisti di Natale, sì da fare il pieno di regali e di buoni affari. Quest’anno l’11 Novembre cade di lunedì (due settimane prima del Black Friday del 29 Novembre), un giorno come un altro (*).
Come non avrebbe potuto essere altrimenti, le promozioni dell’11 Novembre non sono solo appannaggio di Aliexpress e Alibaba, ma di numerose piattaforme di E-commerce come, per esempio, Amazon. Nel 2018, per esempio, più di 180.000 marchi internazionali hanno partecipato a questo evento commerciale. E visto il giro d’affari dello scorso anno, per l’edizione 2019 i numeri è probabile che saranno molto maggiori.

E’ una buona occasione commerciale?
Single o meno che si sia, fare acquisti l’11 Novembre può comunque essere una buona occasione. Ma, come per il Black Friday o per il Cyber Monday, occorre tener presenti alcuni aspetti:
1 – le occasioni che trovate l’11 Novembre è garantito che ci saranno anche prima e dopo quella data. Basta cercarle.
2 – Se vedete qualcosa che vi piace tanto tanto e non avete disponibilità di soldi in questo specifico momento, non vale la pena indebitarsi per acquistarla perché, per l’appunto, se ne troverà successivamente, in periodi allegri per le vostre finanze, una uguale o simile per qualità e/o prezzo. Basta cercarla.
3 – Visto che il grosso del mercato dell’occasione dell’11 novembre arriva dalla Cina, dove sicuramente ci saranno le offerte più fantasmagoriche, è bene non sottovalutare che talvolta le merci provenienti da fuori Ue vengono gravate di diritti doganali che, se si tratta di acquisti di basso valore economico, possono anche essere di importi superiori a quello della merce scelta.
4 - Per noi italiani ed europei, è bene ricordare che - ancora e purtroppo a tutt’oggi - gli acquisti fatti presso negozi con sede legale al di fuori della Unione Europea, in caso di problemi (difetti di conformità, diritto di recesso, ritardi di consegne, etc), le leggi e il diritto ci assistono quasi per niente. Questo non vuol dire che al di fuori dell’Ue sono tutti pronti a fregarci, ma conoscere i propri diritti, e i limiti degli stessi, è opera meritoria.

NOTA
* – Non crediamo influisca neanche un virgola sull’11.11 ma, per i cultori delle date, cogliamo l’occasione di ricordare che: l’11 Novembre del 1918 a Compiègne (Piccardia, regione a nord di Parigi) fu firmato l'armistizio per la resa dell'Impero tedesco verso le potenze Alleate: l'atto segnò la fine dei combattimenti della prima guerra mondiale.
Ma è certo che gli studenti dell’Università di Nanjing non hanno pensato a questo evento quando nel 1993 hanno scelto quella data per la loro ricorrenza...
 
 
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