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Dieci musei da visitare nel 2018
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Articolo di Redazione
18 gennaio 2018 13:29
 
Tutankhamon, Beethoven o lo stilista Yves Saint Laurent sono i protagonisti di alcuni dei nuovi musei che hanno aperto di recente, o lo faranno a qui a pochi mesi, e che sono un buon motivo per andare a visitare citta’ classiche e sempre attrattive come Il Cairo, Vienna o Marrakesh. Ma nel 2018 ci sono anche molte attrazioni in luoghi di interesse culturale al di fuori di queste citta’: dal deserto di Abu Dhabi alle montagne di Andorra, arte, musica, archeologia fino alla Bibbia o ai pezzi del Lego, tutti visibili in musei che meritano di essere visitati.




1 – Il Gran Museo Egizio, il piu’ atteso
Il Cairo

 
Sembra che finalmente il faraone Tutankhamon avrà tutte le sue cose insieme in una nuova casa. Sono anni che e’ stato annunciato il trasferimento del classico Museo delle Antichità del Cairo in una nuova sede dove viene esposta l'enorme collezione dei pezzi di questo imponente e antico centro, creato nel 1902 per ospitare circa 12.000 oggetti (anche se ha raggiunto più di 150.000).
Nel 2018 sarà inaugurato il Grand Egyptian Museum of Cairo (GEM), il più grande museo archeologico del mondo, con oltre 100.000 oggetti. Il nuovo centro si trova a due chilometri dalle piramidi di Giza e l'edificio è stato progettato a forma di triangolo smussato con una facciata in pietra alabastro traslucida. Oltre allo spazio espositivo, sarà un luogo di ricerca (archivi, restauro e magazzino) e tempo libero, con ristoranti, caffè, uno spazio per bambini, sale conferenze e un giardino botanico ispirato all'era faraonica.
Quest'anno (intorno a marzo o aprile) verrà aperta solo una parte del gigantesco progetto (sarà inaugurato in alcune parti), in particolare le scale fiancheggiate da imponenti statue e una delle gallerie, riservata al grande Tutankhamon, e comunque non e’ confermato il trasferimento della sua mummia. Che ci sia o meno questa mummia del grande faraone, sarà comunque messo in mostra per la prima volta tutto il suo corredo: oltre 5.000 pezzi, molti dei quali non sono mai stati esposti fino ad ora.

2 – Il Louvre del deserto
Abu Dhabi


Se Dubai vanta la torre più alta del mondo (il Burj Khalifa), il suo vicino Abu Dhabi ha dovuto cercare anche un'icona. Ha scommesso sulla cultura e pagato al governo francese più di 400 milioni di euro per usare il nome del suo museo più famoso, il Louvre, per i successivi 30 anni.
Dopo molti ritardi, il museo ha finalmente visto la luce. L'edificio, ispirato alle medine arabe, ha aperto le sue porte nel novembre 2017 ed è stato progettato dal francese Jean Nouvel, ma al posto della famosa piramide di vetro della sede parigina, ha una semi-cupola attraverso cui filtra e setaccia la luce del sole. Il centro si trova sull'isola di Saadiyat ed espone oltre 300 opere prese in prestito da 13 musei francesi, sebbene a lungo termine aspiri a costituire una propria collezione. I fondi non mancano, quindi è una questione di tempo
.









3 – La Bibbia ha il suo museo
Washington (Usa)


Il libro più letto al mondo non poteva non avere il suo museo, ma non è in Terra Santa, come ci si potrebbe aspettare, ma a Washington D.C., in un edificio vicino al National Mall e al Campidoglio. Il nuovo museo ha aperto le sue porte alla fine del 2017 in un enorme edificio di otto piani con oltre 40.000 opere e un giardino di vetro. La parte principale della mostra corrisponde alla collezione privata di un miliardario americano, Steve Green, che ha raccolto la più ampia documentazione sulla Bibbia.
Il museo offre un'esperienza coinvolgente in aspetti storici, letterari e di impatto della Bibbia nel mondo. Nessuna nuova tecnologia è stata risparmiata in modo che la visita sia veramente interattiva e che il visitatore possa scoprire il libro sacro in tutte le sue prospettive; da come la vita era nell'antico Israele all'esposizione delle bibbie di tutto il mondo, incluse molte appartenenti a personaggi famosi, come Elvis Presley.

4 – Il museo che non avrebbe dovuto esistere
Berlino


L'ultimo dei musei inaugurati a Berlino è, in un certo senso, un anti-museo. E la “Nazione urbana”, dedicata all'arte urbana e si trova nel distretto di Schöneberg. L'arte di strada e le mostre negli spazi chiusi sembrano in qualche modo contraddittorie, ma la “Nazione urbana” è riuscito ad integrare entrambi i mondi, così che, per esempio, alcune parti della facciata sono incluse nella mostra e dall'interno i visitatori possono vedere le opere da una passerella per avere la sensazione della distanza.
La collezione è composta da una serie di opere di artisti che hanno iniziato come creatori urbani, ma che hanno successivamente sperimentato altri format. Una visita quasi essenziale per illustratori, artisti urbani e tutti gli amanti di nuove forme di espressione artistica.

5 – Il nuovo museo della rivoluzione americana
Filadelfia (Usa)


Ha aperto a metà 2017 ma rimane una delle piu’ grandi esposizioni negli Stati Uniti. È uno di quei musei che gli americani fanno in grande, per ricordare la loro storia, in questo caso l'indipendenza americana, che pensano di trattare in modo imparziale.
Filadelfia, nello stato della Pennsylvania, è l'unica città del Paese dichiarata patrimonio dell'umanità. E’ qui che la Dichiarazione di Indipendenza fu firmata nel 1776 e la Costituzione nel 1787. La città e’ questo, ma anche la patria delle ciambelle.
Questo centro si distingue perché propone un nuovo modo di proporre l’esposizione museale, mettendo continuamente in discussione il visitatore e dando risalto ai personaggi secondari della storia. Per la prima volta, viene offerta la prospettiva di donne, nativi americani o afro-americani. Ci sono molti eventi teatrali, riproduzioni di oggetti storici e il visitatore è incoraggiato a giocare e sperimentare con tutto.
Protagonista della mostra è la tenda di George Washington nella Guerra d'Indipendenza, proposta come il "primo Ufficio Ovale".

6 – La casa da film di Yves Saint Laurent
Marrakesh (Marocco)


Yves Saint Laurent ha lasciato un segno importante a Marrakesh da quando si stabili’ nella città marocchina negli anni '70. Dal 2017 il suo ricordo sarà molto più grande. Oltre alla casa e al giardino di La Majorelle, nella Ville Nouvelle, è già possibile visitare sulla stessa strada il tanto atteso museo, dedicato non solo al lavoro del costumista francese, ma anche al Marocco.
L'edificio è concepito con una grande parete circolare aperta nella parte superiore, nascondendo tutti gli edifici adiacenti. All'interno, il cortile circolare è dominato dal logo YSL diventato famoso in tutto il mondo dagli anni '60. Le piccole tessere verdi nell'ingresso ricordano le piastrelle dei minareti quadrati di Marrakesh, mentre il colore rosa dei mattoni delle pareti esterne evoca le montagne granitiche intorno alla città marocchina. All'interno si tengono le sfilate di abiti di “haute couture” e degli accessori del sarto con esempi di campioni legati alla città. Il museo ha anche una meravigliosa libreria, una caffetteria, un auditorium e una biblioteca specializzata in moda, design e arte marocchina e berbera.
Il nuovo museo è un progetto di Pierre Bergé, compagno, patrono e direttore di Saint Laurent, ma che non ha potuto vedere il suo lavoro finito perché è morto l'8 settembre, prima dell'inaugurazione.

7 – Il museo del Lego
Billund (Danimarca)


Un altro nuovo arrivato nelle guide dei musei europei è la LEGO House di Billund (Danimarca), un museo molto speciale e non solo per bambini, ma per tutti gli appassionati del popolare gioco. Ci sono voluti quattro anni per costruire questo edificio composto da 21 blocchi a forma di mattone uno sopra l'altro, accatastati come il gioco stesso, sormontato da un mattone classico in scala gigante. Tutti gli edifici sono ricoperti di piastrelle ed è facile pensare che siano fatti, davvero, con pezzi di Lego.
Ogni area del museo ha un colore: blu per la conoscenza, verde per le abilità sociali, rosso per la creatività e giallo per le emozioni. A Lego House intendono sviluppare e premiare le abilità creative e di apprendimento attraverso il gioco, trasmettendo ciò che i bambini imparano quando giocano. Al centro dell'edificio, la Masterpiece Gallery espone opere originali realizzate con pezzi di Lego, tutti sorprendenti: dai dinosauri a interi edifici e modelli di città. E nel seminterrato ci viene raccontata la storia di questi piccoli blocchi colorati famosi con cui milioni di bambini in tutto il mondo si divertono.

8 – Arte romana nel sud della Francia
Nîmes


Duemila anni di storia contemplano il nuovo grande progetto museale della Francia: il Museo della Romanita’ aprira’ fra pochi mesi le sue porte, avvolte da una facciata ondulata composta da 6.708 lastre di vetro che ricordano un mosaico romano e che sono state fatte a mano. Il museo si trova accanto all'anfiteatro costruito alla fine del 1mo secolo e dalla sua terrazza si può godere di una vista panoramica a 360 gradi di Nimes, una città nel sud della Francia famosa per il suo anfiteatro e il suo tempio.
Il nuovo museo, con il suo giardino archeologico, il ristorante e la terrazza panoramica, aprirà nel giugno 2018. Sarà uno dei centri archeologici e storici più innovativi costruiti finora, comprese alcune applicazioni informatiche grazie alle quali il visitatore potra’ ricreare la vita romana, i suoi monumenti e la sua storia quasi come se andasse indietro di due millenni nel tempo. Tra le oltre 5.000 opere, molte esclusive e ed esposte per la prima volta, ci sono mosaici, statue e oggetti di uso quotidiano. Il museo aprirà con una mostra sui gladiatori, da giugno a settembre.

9 – Un museo per vivere con Beethoven
Vienna (Austria)


La casa in cui Ludwig van Beethoven visse a Vienna diventerà, da quest'anno, un nuovo museo dedicato al musicista, soprattutto per i suoi lati più umani. E’ la casa in cui visse dal 1792 fino alla sua morte, nel 1827, e in cui compose alcune opere come La Tempesta, nonostante la perdita dell’udito. A quei tempi, si trovava in uno dei quartieri più tranquilli della città, lontano dal centro, poiche’ il suo medico gli aveva raccomandato di vivere in un luogo dove regnavva il silenzio si’ da migliorare la sua crescente sordità.
Il museo mostra la vita e il lavoro del compositore in sei sale che riflettono aspetti diversi della sua vita. Ci sono 450 metri quadrati di esposizione dove è possibile vedere ad esempio i dispositivi utilizzati come apparecchi acustici. Ci sono bozzetti originali delle sue partiture e altri oggetti di proprietà dell'artista, ma buona parte della mostra è anche interattiva: touch screen, piccoli grammofoni, registrazioni ... L'obiettivo è che il visitatore possa sentire, ascoltare e persino suonare come il compositore. Nelle cosiddette "stazioni di ascolto" si possono anche sperimentare sulla propria pelle come l'artista stesse perdendo l'udito.

10 – Un Thyssen nei Pirenei
Andorra
 

A marzo 2017, il nuovo Museo Carmen Thyssen è stato inaugurato nel Principato di Andorra, in particolare al piano terra del vecchio hotel Valira de Escaldes-Engordany, un edificio del 1933 che ospita uno degli hotel più antichi del piccolo Paese e un esempio della tipica architettura in granito dei Pirenei. Questo piccolo centro ospiterà mostre temporanee con opere della collezione Carmen Thyssen Bornemisza, che possono essere un'interessante alternativa culturale per la serata dopo-sci.
Questo è il terzo museo Thyssen che si apre in Spagna (dopo Madrid, Malaga e Sant Feliú) e consente di godere i dipinti in un modo più tranquillo e intimo che non in una grande galleria d'arte. I dipinti provengono dal centro Thyssen di Madrid, ma anche da diverse gallerie di Carmen Cervera. Nel 2018 la stella sarà Gaugin.

(articolo da Lonely Planet, gennaio 2018)
 
 
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