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Fake news. Possono ingannare chiunque....
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Articolo di Redazione
29 luglio 2017 10:08
 
 Non e’ sempre facile distinguere il vero dal falso, la storia dalla satira, anche quando si e’ un saggista pubblicato dalle maggiori case editrici francesi. Michel Onfray ne ha fatto l’esperienza mettendo insieme, senza rendersi conto, una contro-verita’ storica nel suo libro Décadence (Flammarion, 2017). Il filosofo vi afferma in effetti che i vichinghi si sono avventurati fino a Memphis (Missouri)... mentre si trattava di una beffa rilanciata da un sito satirico americano.
Quello che ha scritto Michel Onfray
In Décadence, Michel Onfray intende raccontare il declino della civilizzazione giudaico-cristiana ripercorrendo duemila anni di storia. Ma un internauta, Lorenzo, ci ha fatto pervenire un passaggio preciso dell’opera. Il filosofo vi scrive che “Cristoforo Colombo non ha scoperto l’America”, perche’ i vichinghi vi hanno messo piede prima di lui. E narra poi un episodio preciso, senza indicare la fonte:
“Una knarr, una nave da guerra di 16 metri di lunghezza, e’ stata scoperta a Memphis (Missouri) vicino alla confluenza dei fiumi Wolf e Mississippi. La datazione al carbonio 14 da’ una forchetta tra il 950 e il 1050. L’America e’ stata scoperta dai vichinghi alla fine del X, inizio XI secolo, cioe’: cinque secoli prima di Cristoforo Colombo”.
Perche’ e’ falso
In realta’, nessuna nave vichinga e’ sta mai scoperta a Memphis. Si tratta di una beffa inventata di sana pianta dal sito satirico americano World News Daily Report.com nel 2014. In questo articolo, si legge che un vascello vichingo gravmente daneggiato era stato trovato vicino a “una confluenza tra i fiumi Wolf e Mississippi”, con una descrizione che corrisponde in toto a quella di Michel Onfray.
Tutto e’ quindi evidentemente falso in questa storia: la pretesa foto della nave e’ nei fatti quella di un altro vascello scoperto in Danimarca e quella della supposta spada che sarebbe stata scoperta nel sito, era invece stata trovata in Scozia. Quanto al “professor James Milbury”, presentato dal sito satirico americano come direttore dell’équipe che aveva fatto questa scoperta, si tratta in realta’ di Nicolo’ Marchetti, un insegnante-ricercatore italiano. E cosi’ di seguito.
Michel Onfray non e’ l’unica vittima di questa beffa: numerosi siti che sono poco affidabili hanno ripreso la storia alla prima uscita nel 2014, come l’americano Before It’s News.com o i siti francesi Contre-info,com, Islamisme.fr o Fdesouche.com (l’articolo e’ stato poi cancellato).
In realta’, gli unici soli probabili siti vichinghi conosciuti ad oggi, sono sull’isola canadese di Terranuova: uno all’Anse aux Meadows, a nord, l’altro a sud-ovest. Niente prova quindi che i vichinghi siano discesi fino ai dintorni di Memphis, nel cuore degli attuali Stati Uniti, come ha scritto Michel Onfray.

(articolo di Adrien Sénécat, pubblicato sul quotidiano Le Monde del 29/07/2017)
 
 
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