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False polizze Rc-Auto. I prezzi troppo bassi sono ingannevoli? Ne siamo consapevoli?
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Articolo di Vincenzo Donvito
27 dicembre 2018 13:32
 
 La scoperta, da parte dei Carabinieri, di una grande truffa basata sugli acquisti online di false polizze assicurative Rc-auto (1) è occasione per ricordarci di non abbassare mai la guardia per l’acquisto di ogni prodotto che, siccome indispensabile (e obbligatorio, nella fattispecie), è buona occasione per stimolare opportunità, fantasia e creatività dei truffatori di ogni risma; soprattutto nell’ambito delle nuove forme di economia digitale, per la loro volatilità in generale, la scarsa dimestichezza verso lo strumento da parte degli utenti e la difficile operatività da parte delle autorità di controllo (queste ultime, in modo particolare, perché difficilmente intervengono a livello preventivo ma solo repressivo, quando l’utente ha già subito il danno).
Noi, associazione di consumatori, ne siamo purtroppo ampi testimoni.
Se si pensa che ci sono persone che affidano i propri risparmi a chi, con sede legale magari in qualche paradiso fiscale dall’altra parte del Pianeta, ma sovente anche nei confini nazionali, promette loro guadagni mirabolanti con cifre a più zeri e in pochi mesi (2), non ci stupiamo più di tanto che diverse migliaia di automobilisti abbiano potuto abboccare alle “sirene economiche” per adempiere all’obbligo di assicurare il proprio veicolo. Si dice che “la necessità fa l’uomo ladro”, ma potremmo aggiornare questo detto - in era digitale soprattutto - che “lo fa anche bischero” (3).
La raccomandazione è semplice, e la si può trovare ovunque, anche da parte delle forze dell’ordine: il prezzo troppo basso non è detto che sia sinonimo di “buon affare”. E tutti danno i consigli del caso, a partire – come facciamo noi – da una visura camerale sull’esistenza e le caratteristiche delle società che propongono gli affari (www.registroimprese.it), facendo la tara anche su quelle apparentemente in ordine….
Il problema non è semplice e non ci sono soluzioni “miracolose”. E’ essenzialmente una questione di cultura. Cultura del consumo nella fattispecie. Che, come tutte le culture, dipende da chi la usa, la propone, la strapazza: in nome delle culture si sono compiute le nefandezze più orrende e alimentate le speranze più allettanti. Una lezione che, però, oggi sembra difficile da far valere. La velocità delle transazioni; la democrazia delle stesse; l’attenzione, la curiosità e la fiducia nel nuovo mezzo che permette ciò che un tempo era solo appannaggio di eletti, o fortunati, o più esperti…. sono tutti elementi che hanno reso il mercato online un terreno di bande di ogni tipo che, soprattutto, fanno riferimenti a sollecitazioni ed aspirazioni dell’individuo che, prima dell’era digitale, erano rari e, quasi sempre, annoverati nell’ambito della cosiddetta fortuna.
In questo contesto, crediamo che alcune situazioni e alcuni commerci stiano facendo da apripista e consolidamento di questa cultura che usa i “bischeri”. Se acquisto un libro di 100 pagine su Amazon, e questo mi arriva il giorno dopo a casa pagandolo due euro, e questo non è un caso isolato, mi convinco sempre di più che “l’economico” (quasi vicino all’impossibile) sia facile, quasi una sorta di diritto e, anzi, diffido di offerte economiche diverse (4). Questo utente è, di conseguenza, meno attento e più interessato a tutto ciò che non sia economico, conveniente… senza approfondire più di tanto. E così che i truffatori delle Rc-auto online trovato i loro clienti ampiamente disponibili. Disponibilità a cui aggiungiamo anche una piccola dose di disonestà, presenta in tutta la cultura (non solo online) del Paese di evasori fiscali per eccellenza: “io mi faccio il mio, anche se frego qualcun altro (tipico del commercio cosiddetto piramidale), o anche se forse qualche dubbio di legalità ci potrebbe essere... ma tanto come vuoi che se accorgano i vigili visto che non è obbligatoria l’esposizione del tagliandino Rc-auto e se sono tranquillo non si metteranno a controllare se alla mia targa corrisponde un’assicurazione esistente (5)”.
Un mix di cultura e di “propensione” all’illegalità che -come ci confermano i sequestri dei Carabinieri di oggi – portano al proliferare di offerte illegali.
Qui non siamo per dare ricette salvifiche, ma solo per evidenziare il fenomeno e – speriamo – mettere le radici di una cultura della legalità, del diritto e della qualità che è alla base del nostro essere. Consapevoli che situazioni come quella da cui oggi siamo partiti potrebbero essere solo punta di un iceberg.

NOTE
1 - https://www.aduc.it/notizia/false+rc+auto+scoperto+vasto+giro+truffe+online_135363.php
2 - https://investire.aduc.it/tradingforex/
3 - bischero: espressione gentile fiorentina per identificare una persona un po’ ingenua, rasente il tonto.
4 – qui due nostri articoli in merito:
https://www.aduc.it/articolo/low+cost+luci+ombre_28703.php
https://www.aduc.it/articolo/convenienza+consumi+ambiente+caso+amazon_28812.php
5 - così come previsto dalle nuove norme in vigore da ottobre del 2015
 
 
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