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Guerra alla droga in Messico. Reportage. Ex-procuratore di Jalisco scampa ad attentato nel centro di Guadalajara
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Articolo di Redazione
24 maggio 2018 11:23
 
 Uno degli aggressori arrestati, é morto di infarto nelle mani delle autorità. E’ morto anche un bimbo di otto mesi a seguito della sparatoria coi narcotrafficanti.
Il governo di Aristotele Sandoval a Jalisco, ha preso il via nel 2013 nel bel mezzo di una serie di scontri con il crimine organizzato. E così sembra che continuerà fino alla sua fine, a marzo del 2019. Il narcotraffico ha cercato di assassinare questo lunedi’ 21 maggio Luis Carlos Nàjera, l’ex-procuratore dello Stato e attuale segretario locale del Lavoro. I criminali hanno cercato di ucciderlo in uno dei luoghi piu’ frequentati di Gadalajara, una delle piu’ importanti città del Messico. Qualche minuto prima delle cinque della sera. L’esperienza di Nàjera, un avvocato che si é forgiato con sangue e fuoco nei corpi locali di polizia, gli ha permesso di salvarsi la vita nel corso di una sparatoria dove ci sono stati due morti, cinque feriti e che ha messo nel caos la capitale di Jalisco.
Nàjera, che é stato procuratore dal 2013 al 2015, e’ stato assalito da un gruppo armato mentre entrava in un ristorante di cucina giapponese a Lafayette, uno dei quartieri piu’ popolosi della città. “Avevo una riunione di lavoro.. sono entrate due persone sospette che ho subito individuato come appartenenti alla delinquenza organizzata”, ha raccontato l’avvocato in una conferenza stampa che ha tenuto dopo l’assalto e in cui si e’ presentato con la mano sinistra bendata poiché ferita. “Messa in allarme la mia scorta, ho chiesto loro di far venire all’ingresso la macchina blindata. Questo mi ha permesso di salvarmi la vita”, ha detto.
Nel momento in cui e’ salito nell’auto, i criminali hanno cominciato a sparare. “La maggior parte dei colpi sono stati contro l’auto”. Una pattuglia di polizia statale stava transitando per i paraggi. Questo ha permesso di far fronte ai narcotrafficanti. Un altro gruppo di sicari, intanto, veniva a dare man forte ai narcotrafficanti. “Nel momento in cui si e’ aperto il secondo fronte dello scontro, questi aggressori sono fuggiti da codardi -avevano tra i 15 e i 20 anni- e solo le mie tre guardie del corpo e due agenti della Forza unificata li hanno affrontati. Sono fuggiti tutti”. L'attuale segretario del Lavoro, all'interno della sua vettura blindata, ha guidato per alcuni isolati. I proiettili hanno avuto un notevole impatto sul veicolo e il motore si e’ fermato. Nàjera é sceso dalla macchina ed ha preso un taxi. Durante la sparatoria ci sono stati sette feriti. Tra loro tre poliziotti, due venditori ambulanti e un cameriere. Le autorita’ hanno mobilitato diversi agenti per catturare gli aggressori. La procura ha fatto sapere di aver arrestato sei presunti aggressori tra circa una decina di quelli che ne sarebbero stati coinvolti. Uno di questi e’ morto di infarto quando era stato gia’ arrestato, il giorno dopo. Gli aggressori fanno parte del cartello Jalisco Nueva Generaciòn, un gruppo criminale che ha detronato il Cartello di Sinaloa durante il sestennio del presidente Enrique Pena Nieto.
Durante la sparatoria, i criminali hanno incendiato un paio di autobus del trasporto pubblico e un altro mezzo, sì da creare problemi alla mobilità della polizia che giravano per le strade cercando di catturarli. Questi blocchi hanno provocato altri nove feriti in tutta la città. Uno di questi, un bimbo di otto mesi che stava in collo a sua madre all’interno di uno degli autobus, e’ morto il giorno dopo in ospedale.
Aristoteles Sandoval, governatore di Jalisco, ha detto che l’attentato é stato una reazione del crimine organizzato alle iniziative del governo contro il cartello. “Questi scontri diretti e precisi hanno portato a varie minacce nei confronti dei dirigenti dello Stato, della Procura statale e ad autorità politiche come il Segretario del governo”, ha detto in una conferenza stampa. “L’impostazione del mio governo é di non negoziare, non dialogare coi delinquenti e di non piegare le braccia”.
Un funzionario riciclato
Nàjera é stato l’unico funzionario che e’ rimasto dopo il cambio di amministrazione del 2013. L’avvocato é stato segretario alla Sicurezza durante il governo di Emilio Gonzàlez Màrquez, del Partido Acciòn Nacional (PAN). Sandoval, del Partido Revolucionario Institucional (PRI), lo aveva proposto come procuratore generale, una funzione creata durante il suo mandato.
Il Cartello Jalisco Nueva Generaciòn aveva inviato un messaggio a Sandoval dopo che lo stesso era salito al potere. A soli otto giorni dopo l’avvio della nuova Amministrazione, un gruppo di sicari uccise il segretario del Turismo, Josè de Jésus Gallegos. Questo e’ stato il minaccioso sigillo che ha segnato l’attuale mandato.
Nàiera e’ stato solo due anni e quattro mesi nella Procura. La violenza nello Stato, che lo ha toccato direttamente, lo costrinse a rimunciar a luglio del 2015. “Jalisco sta vivendo dei momenti molto complessi ed é importante serrare le file e unire gli sforzi perché in questo lavoro sono vite umane quelle che vengono esposte a rischi”, ha detto di recente. Nàjera ha lasciato la Procura dopo che sono stati assassinati piu’ di un centinaio di funzionari pubblici, tra cui il Sindaco di Ayutla, il deputato federale Gabriel Gòmez del PRI, e il delegato federale alla sicurezza sociale dei burocrati.
Sandoval ha riutilizzato Nàjera tre anni dopo le sue dimissioni. A febbraio del 2018, l’esperto in sicurezza fu reclutato come incaricato del portafoglio del Lavoro. Un'avventura completamente nuova per chi è stato direttore della polizia di Guadalajara e direttore operativo della società a Zapopan, uno dei comuni dell'area metropolitana.
Il contesto non é molto cambiato in questi tre anni. Nei primi quattro mesi del 2018, sono stati registrati 567 assassini, un incremento del 204% rispetto allo stesso periodo del 2015.

(articolo da El Pais del 23/05/2018)
 
 
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