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Legalizzazione droghe. Le evidenze scontate, ma nascoste… e che continuano a far male. Anche e soprattutto ai giovani
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Articolo di Vincenzo Donvito
13 settembre 2018 11:03
 
 Le tesi a favore della legalizzazione delle droghe, cannabis in primis, sono varie, e spesso così evidenti che spesso ci si domanda come mai non vengano prese in considerazione dai legislatori ai vari livelli che potrebbero/dovrebbero intervenire. Discorso apparentemente articolato e difficile ma che -a nostro avviso- si scontra contro l’unico metodo utilizzato per eccellenza da chi continua a sostenere che vietare il consumo e la produzione di droghe sia per la difesa della salute e, soprattutto, dei più deboli, giovani e bambini soprattutto: l’ideologia. Certo, in nome dell’ideologia muoiono e continuano a morire milioni di persone. Religiosa o laica che dir si voglia. Ma, se ne prendiamo consapevolezza, perché dobbiamo continuare a farci male? Anche qui le risposte sono molteplici, ma crediamo che la più determinante sia quella che il mix ideologia/economia sia quello vincente: quando la difesa di valori che vengono presunti benefici per gli individui (anche -spesso- imposti a coloro che hanno valori diversi da quelli difesi nello specifico) si incontra con l’economia, ecco che quest’ultima viene utilizzata per creare meccanismi di induzione, ricatto e accettazione di costrizioni e vantaggi economici che, altrimenti, potrebbero ritorcersi contro. Non a caso alcune famose potenze economiche sono derivate da ideologie che, di conseguenza, vengono imposte: esempio odierno ne sono molti Paesi ricchi (e non solo) che si rifanno alla religione musulmana, come erano i cristiani in passato.
Questa premessa è per presentare un’indagine di mercato fatta da Survation per il think tank britannico Volteface (1). Circa il 44% dei giovani di 16 e 17 anni che hanno usato cannabis sostiene che è facile reperire questa sostanza; percentuale che diventa del 22 se da reperire è invece l’alcool. Facile deduzione: se -minorenne- vai a comprare alcool, la prima cosa che ti chiedono è un documento di identità… che ovviamente non ti viene richiesto dallo spacciatore dove vai a comprare droga.
Ecco che l’opzione “legalizzazione” mostra ancora una volta la sua importanza per l’approccio a queste sostanze:
- Se il mercato delle droghe fosse legale, la malavita (organizzata o meno), non avrebbe la materia prima su cui basa uno dei principali commerci che, proprio perché gestiti dalla malavita, sconvolgono gli assetti istituzionali dei Paesi produttori, di transito e di commercio di queste sostanze. Oltre a negare qualunque controllo sanitario sulle sostanze all’origine, a monte, prima del consumo… mentre si dissipano energie di ogni tipo per i cosiddetti controlli a valle, quando sanitariamente si fanno le capriole per evitare danni e morte, sempre più con risultati insignificanti o all’opposto delle intenzioni (vedi la crisi degli oppioidi in Usa e Canada -2).
- Se il mercato delle droghe fosse legale, senza dimostrazione documentale della propria maggiore età, sarebbe difficile l’acquisto di sostanze (3). E ne parliamo a ragion veduta, visto che li’ dove oggi si mettono in atto le prime legalizzazioni (soprattutto negli Stati degli Usa), il mercato si apre solo per un consumo adulto (4).

Note
1 - https://www.aduc.it/articolo/accesso+dei+bambini+alle+droghe+molto+piu+facile_28423.php
2 – qui solo il nostro ultimo articolo in materia: https://www.aduc.it/articolo/consumatori+famosi+eroina+usa_28294.php
3 - Certo, i minorenni potrebbero sempre rivolgersi al mercato nero ma, dovendosi alimentare solo per questa fascia di consumatori, questo mercato avrebbe non poche difficoltà ad essere in piazza. Poi, ovviamente, si può discutere sul fatto che anche in un mercato legale i minorenni (magari da 16 anni in poi) dovrebbero poter accedere anche a queste sostanze, ma al momento questo è un altro discorso.
4 – parliamo del mercato di consumo ricreativo, mentre per quello terapeutico ci sono diverse opzioni e situazioni. Qui un recente esempio: https://salute.aduc.it/articolo/cannabis+terapeutica+california+possibile+anche_28378.php
 
 
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