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Ministro Bernat Soria sulle prospettive della ricerca spagnola con le cellule staminali
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Articolo di Rosa a Marca
23 luglio 2008 0:00
 
Dopo l'incontro con il ricercatore Pedro Alonso al congresso Euroscience Open Forum 2008, inaugurato a Barcellona il 18 luglio e tuttora in corso, il ministro Bernat Soria ha sottolineato l'impegno del Governo nella cooperazione internazionale a livello sanitario, giacche' "migliorare la salute in altre zone del mondo e' anche migliorare e proteggere la salute dei cittadini spagnoli". Soria ha elogiato il lavoro di Alonso nella lotta alla malaria, che e' una patologia emergente in Spagna, dovuta all'ingresso di migranti e turisti.
Bernat Soria ha annunciato che le prime applicazioni con le cellule staminali riguarderanno le malattie neurodegenerative o distrofie muscolari senza cura, cosi' come le malattie cardiovascolari, al fine di rigenerare la vascolarizzazione degli arti e quindi evitare le amputazioni, ad esempio il piede diabetico. "Si stanno gia' applicando le cellule staminali, ma ci sono certe patologie che tarderanno alcuni anni prima d'essere affrontate". Il ministro ha ribadito la necessita' di potenziare la ricerca di base, anche se questa ha gia' consentito d'accedere ad "applicazioni insospettate. Non solo applicazioni di terapia cellulare sostitutiva, simili al trapianto, ma anche altre, con effetti positivi nella rigenerazione".
Soria ha vantato la posizione leader della Spagna nella ricerca con le cellule staminali, frutto delle modifiche legislative che permettono questi studi, e dello sforzo del Governo per finanziare programmi di ricerca e di procedimenti clinici. "Per il momento esiste un'esperienza clinica molto limitata, ma una base sperimentale molto solida", ha aggiunto. Ha elogiato il dibattito scientifico che ha riunito a Barcellona quasi 5000 ricercatori d'Europa e di altre parti del mondo, e ha stimato che gli aspetti analizzati relativi alle cellule staminali "non solo hanno una base scientifica, molecolare e cellulare", ma che si sta discutendo delle applicazioni, poiche' "gia' si cominciano a mettere in pratica in saggi clinici con pazienti".
Impegno per la scienza e l'innovazione
Il 18 luglio, all'inaugurazione del Congresso, il ministro per la Sanita' e il Consumo aveva posto l'accento sull'impegno del Governo verso la scienza e la tecnologia giacche' la conoscenza e' il "settore produttivo per eccellenza" del secolo XXI e "la riserva di opportunita' per crescere come societa' e per affrontare le sfide" del futuro, e aveva manifestato gioia nell'inaugurare un congressso che unisce "scienza e societa'". La sua tesi e' che l'acquisizione di conoscenze permettera' d'affrontare sfide quali il mutamento del clima, i problemi idrici e la fame. "Le minacce si convertiranno in opportunita'" per sviluppare conoscenza. Tra le volonta' del Governo, il ministro segnalava che nel 2010 l'Esecutivo dedichera' al programma di I+D+i (Ricerca+Sviluppo+Innovazione) il 2% del Pil, e che nel 2015 situera' la Spagna tra i dieci Paesi piu' avanzati in tecnologia e innovazione.
Da parte sua, l'assessore catalano per l'Universita', l'Innovazione e l'Impresa, Josep Huguet, ha chiesto di sfruttare quest'occasione per proiettare la ricerca catalana in ambito internazionale.
 
 
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