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Oi Brasil – Portugal Telecom: un esempio positivo dalla Banca Popolare di Cividale
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Articolo di Anna D'Antuono
29 marzo 2018 13:15
 
 Abbiamo fatto notare, alcune settimane fa, come l'intero sistema bancario e delle imprese di investimento si fosse fatto trovare impreparato dalla vicenda dell'insinuazione al passivo della procedura di concordato del Gruppo Oi Brasil.

Scrivevamo:
soltanto a ridosso della scadenza le banche hanno avvisato i possessori di obbligazioni Portugal Telecom e Oi Brasil dell'opportunità di presentare istanza di individualizzazione del credito nell'ambito della procedura di concordato in corso.
Anzi, la quasi totalità degli istituti si è mossa soltanto dopo che i clienti hanno iniziato a richiedere informazioni e dopo che è apparso il primo articolo dell'Aduc sull'argomento.


Siamo stati infatti tempestati di richieste non solo da parte di obbligazionisti, ma anche di dipendenti e consulenti delle banche i quali si sono ritrovati completamente abbandonati nel reggere l'urto della clientela in fibrillazione.

Vogliamo per contro sottolineare, in positivo, il comportamento della Banca Popolare di Cividale dove anche sono stati colti alla sprovvista dagli eventi ma poi hanno deciso di agire ed agevolare i clienti interessati, provvedendo ad avviare prima e poi gestire l'intero iter di ammissione al passivo, dall'istanza alla Corte di Rio de Janeiro fino all'esercizio dell'opzione all'interno del sito internet della procedura.
I clienti hanno dovuto soltanto firmare il modulo. A tutto il resto ha provveduto la Banca Popolare di Cividale.
I clienti che hanno cercato invece di vendere i titoli senza riuscirci sono stati agevolati mediante l'insinuazione al passivo della Banca Popolare di Cividale per conto terzi. La banca ha poi partecipato alla procedura come Qualified Investor. Non solo: la Banca Popolare di Cividale si è accollata tutti i costi.

La vicenda fa comprendere due cose.
La prima è che, quando si vuole, si riesce a seguire la clientela anche con una vera e propria emergenza in corso.
La seconda è che gli altri intermediari hanno sempre meno scusanti riguardo a ciò che è accaduto non solo ai clienti ma anche ai propri dipendenti e collaboratori.
 
 
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