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Portugal Telecom – Oi Brasil: arriva la procedura di concambio dei titoli
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Articolo di Anna D'Antuono
29 giugno 2018 10:10
 
  Dopo il giro del mondo delle omologazioni riguardo il “Recuperacao Judicial”, per i bond Portugal Telecom e Oi Brasil, arriva il momento del concambio dei titoli.

Non volendo sminuire la propria fama, anche in questa occasione il Gruppo Oi Brasil offre il meglio di sé, ed ecco che i creditori individualizzati negli scorsi mesi di febbraio e marzo sono costretti a riprendere le danze.

Occorre pertanto che gli obbligazionisti, esclusivamente se individualizzati entro lo scorso 8 marzo, impartiscano alla propria banca o impresa di investimento istruzioni di accedere al concambio dei titoli della "Qualified recovery" (sopra i 750.000 Dollari USA) oppure della "Non Qualified recovery" (fino a 750.000 Dollari USA). Per evitare equivoci, occorre anche specificare che nessun obbligazionista ha partecipato allo "small creditors payment", destinato ad importi fino a 12.808,36 euro, mentre i bond hanno tutti tagli da 50mila e 100mila euro.

Cosa occorre fare in concreto?

Bisogna fornire il proprio "Protocol number" assieme all'"Unique token number" che appare nell'area riservata "My submissions" del sito internet dfkingltdevents.com

Il termine ultimo presso i sistemi di gestione accentrata è giovedi 12 luglio ma, per consentire agli intermediari di espletare tutti i passaggi interessando le proprie depositarie, occorre impartire le istruzioni entro venerdi prossimo, 6 luglio. Non solo: ci stiamo rendendo conto che molte banche sono del tutto all'oscuro dei fatti e non potranno certo fornire assistenza immediata, dovendosi prima informare a loro volta. A dispetto dell'obbligo di avvisare i clienti, nella vicenda Oi Brasil – Portugal Telecom si sta verificando l'opposto: sono i clienti a fornire le informazioni alla banca.

Non finisce qui, ci mancherebbe: gli obbligazionisti interessati alla "Non Qualified recovery", e ribadiamo che lo sono soltanto gli individualizzati entro l'8 marzo, dovranno poi accedere al sito internet dell'agent del titolo posseduto per compilare la "Individual onboarding form" oppure la "Corporate onboarding form", a seconda se persone fisiche oppure giuridiche. Inoltre, occorre caricare la documentazione richiesta. Il termine è il prossimo 31 dicembre oppure, in caso di "voluntary prepayment", almeno 30 giorni prima dello stesso. Pubblicheremo un apposito approfondimento. Logico come sia meglio farlo al più presto per togliersi finalmente il pensiero.

Il mancato invio nei termini indicati del form e della documentazione, così come la mancanza di istruzioni impartite alla propria banca o impresa di investimento, comporterà la decadenza del diritto di ricevere qualsiasi pagamento derivante dal "Non Qualified credit agreement".

A scanso di errori, ripetiamo le informazioni essenziali:
- Le procedure sopra indicate devono essere compiute esclusivamente dagli obbligazionisti individualizzati entro lo scorso 8 marzo, gli altri non possono e non devono fare niente.
- Gli obbligazionisti individualizzati hanno l'obbligo di compiere ambo le cose (banca e sito internet) altrimenti perderanno ogni diritto e rientrano nella "Default recovery" come se non avessero fatto alcunché sin dal principio
- La prossima settimana, appena terminato l'ennesimo tour de force, ci dedicheremo alle mancanze, informative e non solo, degli intermediari verso gli obbligazionisti.
 
 
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