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16 agosto 2018 19:29 - savpg8801
In un pregiatissimo volume del prof.Antonio Ferlini, deceduto alcuni anni fa, si descivono, anzi il titolo è: Pestilenze nei secoli a Faenza e nelle valli del Lamone e del Senio.
La stratosferica ricchezza di informazioni, note, descrizioni, tabelle, bibliografie, pareri autorevoli, fatti avvenuti, cronologie storiche, lezioni cliniche e di medicina antica e moderna, danno lustro agli scritti di questo infettivologo di Faenza, tra l'altro mio conoscente, e credo siano di guida a molti "addetti ai lavori" ma anche alle persone normali.
Dunque, infettivologia uguale a studio, rilevazione, e cura di tutto un mondo attinente a virus, batteri, parassiti e altro che riconduca a sviluppo di malattie trasmissibili o meno ma di carattere universale.
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Questo per riportare e stare in tema, una serie di informazioni sulle prime vaccinazioni avvenute e studiate nei primissimi anni del 1800 in tutta Europa e nel territorio descritto nel libro. E questo a cominciare dalle epidemie micidiali di Vajuolo Umano.
Quindi poi esteso, dagli studi ed applicazioni del Dr.Jenner, antesignano, che per primo inoculò pus da una pustola di una contadina mungitrice bovina, al piccolo James Phipps. Le tecniche erano prive di sterilità al punto che si facevano anche vaccinazioni "braccio a Braccio, o triturando pus secco per farlo inalare. Ma quasi sempre si restava immunizzati. Il princìpio era giusto. Poi vennero altre scoperte, altre infezioni da prevenire con guai e pregi, ma fondamentalmente sempre con miglioramenti. La storia è lunga.
Per finire si citano ostacoli e diffidenze nate da qualche caso negativo o osteggiamenti oppositivi per molti motivi. In particolare si citano le "Leghe antivaccinali" e quadri caricaturali-divulgativi (E.Hollander) per osteggiamenti in molti paesi ma nati sembra in Inghilterra, e che sussistono anche adesso.
Oso dire che, in campo vaccinale, i problemi siano estremamente inferiori a quelli di qualsiasi cura, ricovero, intervento o infezione che possano avvenire nelle strutture e all'estero; adesso.
8 agosto 2018 11:19 - Afanti
Ognuno è libero di pensarla come vuole, lo era anche ai tempi del fascismo e del nazismo. Il problema dei tempi nostri sta forse nella facile diffusione acritica delle idee. Il web fa dimenticare i propri limiti, ed è in effetti una dittatura più subdola, al servizio degli inserzionisti. Si abbocca ad ogni esca, purché sia ripetuta un sufficiente numero di volte, e faccia leva su possibili complotti di forze oscure, sull'invidia umana, o su presunti interessi delle case farmaceutiche. Riferendosi al post precedente di renato9969, le vaccinazioni durante il servizio militare erano contro il tifo A e B, non sarebbe mai stato vaccinato da piccolo: è normale che nella formazione degli anticorpi ci sia una limitata reazione febbrile (a volte c'era anche per la vaccinazione contro il vaiolo che, in assenza di web, veniva somministrata a tutti nel secolo scorso). Le vaccinazioni sono proprio effettuate per evitare le pandemie: una volta in corso, servirebbero antibiotici, e non vaccinazioni. Pur non essendo medico, mi piacerebbe avere qualche riferimento sugli studi medici di cui si parla relativamente al contenuto di metalli pesanti nei vaccini (in tutti?), ed eventuali controdeduzioni. Saluti
8 agosto 2018 8:51 - renato9969
Io credo che in democrazia ognuno è libero di pensarla come vuole. Le vaccinazioni per me non sono prive di rischi, sopratutto nei più piccoli. La mia esperienza personale è: le vaccinazioni durante il militare mi hanno portato febbre fra 40 e 41°, se fosse stato vaccinato un piccolo probabilmente ne porterebbe ancora le conseguenze. !0 vaccini in una volta mi sembra siano troppi anche perché non vedo nessuna pandemia che ne giustifichi l'obbligo. Tutto il moralismo che si fa attorno è determinato dagli interessi delle case farmaceutiche, che introitano miliardi allarmando la popolazione. Delle conseguenze dei vaccini a lungo termine non si sa molto, studi medici dicono che i vaccini sono pericolosi perché contengono metalli pesanti, come l'alluminio. Comunque se sono così innocui come dicono alcuni non dovrebbe esserci niente di grave richiedere una conferma scritta di responsabilità, vorrei vedere quanti medici sarebbero pronti a firmarla, E se il superstizioso avesse ragione?
5 agosto 2018 9:36 - Cristina Ciccarelli
Esattamente, sono psicosi figlie della superstizione che è SUBCULTURA distruttiva e paranoica ma c'è poco da meravigliarsi perché in italietta fanno le messe nere sacrificando animali dando la caccia alle streghe parlando con satana diavoli santoni guru santone cartomanti esorcismo e quant'altro di simile allucinazioni visioni e la sanità è CORRESPONSABILE perché sta gente non è normale.

le subculture sono cd società chiuse o settarie per usare un sinonimo e mettono in pericolo la vita dei minori.
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