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Aduc-Osservatorio Firenze. Controllore Ataf a passeggera disabile: 'usi i trasporti dei servizi sociali'
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Comunicato di Pietro Moretti
21 gennaio 2020 12:49
 
Una donna di 77 anni, invalida perché affetta da una grave malattia degenerativa, decideva malauguratamente di utilizzare un autobus di linea dell'Ataf insieme all'amica e accompagnatrice.
Viste le difficoltà della signora a camminare e stare in piedi, peraltro su un mezzo in movimento e stracolmo di passeggeri, le due signore entravano dalla porta centrale per raggiungere immediatamente gli sgabelli riservati ai disabili prima che l'autobus ripartisse.
Il tempo di sistemare l'amica malata a sedere, che l'accompagnatrice si dirigeva verso l'obliteratrice, cercando di farsi spazio tra le persone con una mazzetto di biglietti in mano acquistati prima di salire.
Le porte si erano appena chiuse, quando un controllore Ataf, dopo averle detto che non avrebbe potuto obliterare i biglietti, multava entrambe per viaggio senza titolo. A nulla sono valsi i tentativi di spiegargli che la porta centrale è l'unica modalità di accesso che consente a questa cittadina di poter usufruire del "pubblico" servizio di trasporto. Alla signora disabile ormai in lacrime, sfoggiando la sensibilità di cui solo i controllori Ataf sono noti fino al Giappone, questo "pubblico ufficiale" replicava: "a me non importa della sua disabilità, è per questo che ci sono i trasporti dell'assistenza sociale".  
Ben detto, controllore, è l'ora di finirla con il buonismo verso i disabili, che entrano illegalmente sugli autobus e ci fregano tutti i posti a sedere!  E ovviamente, i nostri complimenti ad Ataf per la rigorosa formazione del suo personale.
 
 
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