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Aduc – Osservatorio Firenze. A Margherita Hack il viadotto del tram di san Donato… ma non si vergognano?
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Comunicato di Vincenzo Donvito
11 settembre 2019 10:14
 
 No, evidentemente non si vergognano e, anzi, ne vanno fieri visto che per assegnare il nome di Margherita Hack a questo ponte il Comune deve chiedere la specifica deroga al Prefetto, visto che queste intestazioni possono essere assegnate solo dopo 10 anni dalla morte *.
Il ponte è quello nuovo del tram che unisce via di Novoli a viale Redi, ponte che se anche non avesse un nome nessuno se ne accorgerebbe. Ponte che tutti si sono sempre chiesti perché sia stato fatto e non sia stato, invece, allargato il ponticino/strettoia che tutt’ora strozza l’intenso traffico che unisce i due viali scavalcando il fiume Mugnone. Misteri dell’edilizia pubblica...
Chi è Margherita Hack è superfluo ricordalo qui ed oggi, ma domani, quando i figli dei nostri figli ci avranno dato nipotini di ogni tipo, è altamente probabile che il “ponte Hack” che non sarà riportato su nessun indirizzo se non nelle cartine più specialistiche, non vorrà dire nulla per chi si accorgerà che quel brutto ammasso di cemento e ferro ha anche un nome.
Meritava questo Margherita Hack? Lo scontro è tra giganti della scienza e della sua divulgazione (uno dei massimi meriti della Hack) e piccoli amministratori dell’urbe. La storia ne sarà testimone, una storia in cui la città di Firenze sarà assente, per l’oggi, per il domani e per il futuro.
Possiamo immaginare alcune alzate di spalle da parte di chi distrattamente leggerà questo nostro epitaffio. Non ce ne stupiamo. La vita e la storia sono piene di queste alzate di spalle… sempre motivate, per carità, ma senza che siano motivate anche da una minima riflessione.

Nello specifico. A parte l’assenza di valutazione di intestare a Margherita Hack una strada nella zona dove sorge uno dei gioielli della nostra città in materia di astronomia, Arcetri, gioiello che è tale anche e soprattutto per la nostra scienziata.. ci spiega qualcuno perché (per restare in zona ponte del tram) il viale di Novoli deve continuare a chiamarsi così? La zona, un tempo paludosa, fu bonificata e da ciò deriva l'antico toponimo Novoli, usato nelle mappe del Comune dal 1871… un dramma, per esempio, modificare il nome? Certo i costi, per Comune e privati, ma, visto anche che in quella zona stanno fiorendo gli studi legali per la vicinanza col nuovo Palazzo di Giustizia, qualcuno avrebbe avuto da ridire se invece di scrivere che si è in via di Novoli n.xx avrebbe dovuto scrivere viale Margherita Hack n.xx. Un abisso e un tributo alla cultura, alla storia e alla scienza.
L’alternativa è regalare tutto al dimenticatoio, con l’ipocrisia di stare facendo il contrario. Il ponte di San Donato, suvvia….

* norma “utilissima” che a qualcuno fa fatica cancellare, visto che questa non sarebbe la prima deroga...
 
 
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