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Autovelox Firenze. A Montelupo uno mimetizzato e irregolare. Come fare ricorso
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Comunicato 
25 febbraio 2011 14:08
 
Il Comune di Firenze non è l'unico a fare cassa con autovelox irregolari. Un caso particolarmente eclatante riguarda il Comune di Montelupo Fiorentino, con un autovelox mimetizzato nella vegetazione circostante. La legge prevede che l'autovelox sia ben visibile perché dissuada dal correre oltre i limiti, ma nella fattispecie si tratta di un apparecchio di colore verdognolo pallido circondato da vegetazione dello stesso colore. Non è un caso che quell'autovelox abbia multato migliaia di persone in poche mesi.
Inoltre, questa postazione di controllo é illegittima: la legge 120/2010 prevede che gli autovelox siano posizionati ad almeno 1 km dal segnale indicante il limite di velocità. Se nel tratto di strada sottoposto a controllo vi sono intersezioni, il segnale del limite di velocità dovrà essere ripetuto, e la distanza minima di 1 km deve essere ri-calcolata dal segnale ripetuto: la distanza minima di preavviso del limite di velocità é garanzia a tutela dell'automobilista e della funzione preventiva dell'autovelox.   Ebbene, l'autovelox è posizionato sulla via Tosco Romagnola all'incrocio con via Primo Maggio. Già il fatto che tale autovelox sia posto ad una intersezione, come detto, è elemento sufficiente per decretarne l'irregolarità. Ma anche non considerando tale intersezione, vi sono diverse intersezioni che precedono l'autovelox in questione a distanze inferiori a 1 km (vedi Via Citerna a circa 350 metri in direzione per Empoli, e via Salvemini a circa 300 metri in direzione Firenze). Infine, per chi proviene da Empoli, l'autovelox viola le norme a tutela della privacy, scattando fotografie frontali delle automobili, e quindi delle facce degli automobilisti.
Il Giudice di Pace di Empoli ha già accolto questi motivi, vedi ad esempio la sentenza n. 49/2011 (da allegare all'eventuale ricorso).
Sia chiaro che la violazione del limite di velocità deve essere perseguita e punita. Ma chi è chiamato a far rispettare la legge deve per primo rispettarla. L'obiettivo primario della Pubblica Amministrazione é garantire la sicurezza stradale e non far cassa. Un autovelox "mimetizzato" difficilmente raggiunge questo obiettivo. Non solo, ma, essendo automatizzato, gli automobilisti vengono a conoscenza di aver commesso l'infrazione solo dopo settimane o mesi, quando ricevono la contravvenzione a casa. Non sarebbe meglio, per prevenire infrazioni e incidenti, utilizzare non solo autovelox ben visibili, ma anche dissuasori di velocità, segnaletica luminosa, ecc.?
Per questi motivi, entro 60 giorni dal ricevimento del verbale, è possibile fare ricorso e ottenere l'annullamento della contravvenzione.

PER PREPARARE IL RICORSO IN PROPRIO
Sul sito Internet dell'Aduc tutto il necessario per preparare il ricorso in proprio, che dovra' essere depositato presso il giudice di pace di Empoli. Le motivazioni sono quelle riportate qui sopra. L'Aduc offre consulenza telefonica allo 895.96.97.997 (lun-ven, ore 10-18), oppure, dal lunedi' al venerdi' dalle 15 alle 18, presso la sede di Firenze in via Cavour 68.

SERVIZIO "SCRIVIMI UN RICORSO"
Per chi è interessato, offriamo anche il servizio a contributo minimo "Scrivimi un ricorso", recandosi in sede dal lunedi' al venerdi' dalle 15 alle 18, oppure per email scrivendo a assistenza@aduc.it ed allegando la scannerizzazione della prima facciata del verbale.

 Qui una fotografia dell'autovelox (fonte: http://www.gonews.it)


 
 
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