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BANCHE: ISTRUZIONI PER L'USO
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Comunicato 
29 luglio 2003 0:00
 

Roma, 29 luglio 2003. Un consumatore che voglia usufruire dei servizi bancari deve avere bene in mente che le banche non sono istituzioni di beneficenza e che il bancario e' li per fare gli interessi della banca, i propri e, per ultimo, quelli del cliente. Non farsi quindi abbagliare da uno scintillante sorriso a 64 denti dell'addetto di turno e' la prima regola che il risparmiatore deve tener presente. Prima ancora di chiedere informazioni e' bene che il consumatore si faccia un giro per i locali e legga i cartelli con le condizioni praticate alla clientela, cioe' le commissioni richieste, i rendimenti offerti dai Titoli di Stato, i tassi di interesse minimo, le condizioni economiche e tecniche delle varie operazioni e il TAEG, il tasso annuo effettivo globale, relativamente ai prestiti. Prima di firmare un qualsiasi contratto sarebbe opportuno chiederne una copia e portarsela a casa per una attenta lettura. Da tener presente che le condizioni praticate non possono essere inferiori a quelle elencate nei cartelli, quindi se qualcuno, per esempio, propone un tasso di interesse uguale a quello disposto in elenco non sta facendo nessuna cortesia, applica solo le condizioni minime previste. E' obbligo della banca riepilogare annualmente (oppure, a scelta del cliente, semestralmente, trimestralmente o mensilmente), con estratto conto i tassi di interesse, le decorrenze delle valute, la capitalizzazione degli interessi, le ritenute di legge, e qualsiasi somma accreditata o addebitata. Non e' consentito alla banca variare i tassi di interesse in senso sfavorevole per il cliente, a meno che ci sia stata una modifica del tasso ufficiale di sconto o che tale variazione sia stata accettata per iscritto dal cliente stesso. Prima di aprire un conto e' bene che il consumatore faccia una visita a vari istituti bancari e verifichi le condizioni offerte: si possono spuntare condizioni migliori, dal tasso di interesse a taluni servizi gratuiti. Ricordare infine che e' la banca ad aver bisogno dei soldi del consumatore!
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
 
 
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