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Bando INAIL 2013: emblema dell'inefficienza della pubblica amministrazione italiana
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Comunicato di Marianna D'Alessandro
20 giugno 2013 13:47
 
 Recentemente sono stati stanziati i nuovi fondi per finanziare il Bando INAIL con il quale le aziende che investono nell'ambito della sicurezza ricevono un contributo a fondo perduto del 50% dell'importo speso. Ma come vengono distribuiti questi soldi?
L'ultimo bando del 2013 ha messo a disposizione 155 milioni di soldi pubblici che vengono distribuiti attraverso il così detto “click-day”. Un modo che consente all'INAIL di non analizzare tutte le domande, ma solo quelle prevenute entro un arco di tempo estremamente ristretto.
Quanto ristretto? Parliamo di secondi. Il fatto che le aziende debbano ingaggiare una sorta di gara a chi ha il dito più veloce sulla tastiera è molto discutibile, ma ciò che è successo nell'ultimo bando, in particolare in alcune regioni, va molto oltre e fa capire come questo sistema debba essere assolutamente cambiato poiché consente delle disparità di trattamento inaccettabili nella distribuzione di soldi pubblici.
Analizziamo i risultati di questo click day per la Lombardia (1). Hanno partecipato 2640 aziende. Sono state accettate 461. L'ultima ha “clickato” 3,699 secondi dopo l'apertura del sito avvenuta alle ore 16 del 18 aprile scorso. La successiva è stata distanziata di ben 8 millesimi di secondo.
Ma la parte interessante della classifica, come sempre accade, è quella iniziale.
98 aziende hanno inviato la domanda in un arco di tempo che va da 1,133 secondi del primo a 1,264 del 98-esimo. Non è fisicamente possibile che un essere umano riesca a svolgere i passi richiesti in questo lasso di tempo. (2) E' del tutto evidente che queste domande non sono state presentate da un essere umano ma da un software che ha svolto il lavoro automaticamente.
Una conferma indiretta, se mai ce ne fosse bisogno, la si può ricavare anche semplicemente vedendo il tempo del 99-esimo partecipante. Tra i primi 98 arrivati la differenza di tempo fra l'uno e l'altro sono di millesimi di secondi. Tra il 98-esimo ed il 99-esimo, invece, la distanza è di molto superiore al secondo! Da 1,264 secondi si passa a 2,598 secondi.
E' evidente che il software non aveva più domande da presentare ed il 99-esimo era un essere umano particolarmente veloce.
La stessa cosa la ritroviamo in Toscana. Qui le domande sono inferiori: 857, ma il meccanismo è lo stesso. Le prime 27 domande sono giunte in un intervallo di tempo che va da 1,133 secondi a 1,264 (gli stessi identici tempi della Lombardia) e poi il successivo ha impiegato 2,591 secondi.
Anche in Toscana, quindi, ci sono 27 domande che non sono state presentate da un essere umano, ma da un software appositamente sviluppato per passare avanti a tutti gli altri!
Vediamo, rapidamente, come è andata nelle altre regioni.
Nel Lazio, niente software: il primo arriva in 2,852 secondi.
Al sud, niente software: Campania 2,6 secondi; Sicilia 2,64; Calabria 2,91; Puglia 2,84; Basilicata 2,80; Sardegna 3,03; Abruzzo 2,86; Molise 2,82. Questi i tempi del primo classificato.
Al nord il software colpisce in Veneto: i primi entro 1,25 e poi si passa a 2,599 che è il primo “umano”. In Piemonte niente software il primo a 2,59 così come in Valle D'Aosta - 3,34 - e in Friuli Venezia Giulia – 2,65 - e Trentino – 2,79 -.
Al Centro oltre alla Toscana già citata il software colpisce solo in Emilia Romagna dove i primi sono raggruppati entro 1,24 a distanza di pochi millesimi di secondo e poi si passa a 2,59, nonché in Umbria dove i primi sono raggruppati entro 1,26 secondi ed il successivo, come al solito in 2,59. Per finire, niente software in Liguria – 3,16 – e Marche – 2,65.
Ricapitolando, quindi, in 5 regioni hanno presentato le domande anche dei software appositamente sviluppati per passare prima a tutti gli altri! In tutti i casi si nota un distacco anomalo fra i tempi dei primi che hanno impiegato circa un secondo e gli altri che non hanno mai impiegato meno di 2,5 secondi. In tutte le altre regioni, i tempi minimi di presentazione della domanda non sono mai andati sotto i 2,5 secondi.

E' del tutto evidente che questo criterio di assegnazione dei fondi pubblici (ripetiamolo stiamo parlando di centinaia di milioni di euro!) viola il principio di uguaglianza e questo bando è certamente passibile di un ricorso presso il TAR, cosa – ovviamente – che bloccherebbe l'erogazione dei soldi, con l'evidente danno per tutto il sistema.

L'INAL preferisce questo metodo semplicemente perché in questo modo invece di analizzare migliaia e migliaia di richieste può limitarsi ad analizzare le centinaia che arrivano nello spazio di quattro o cinque secondi. Ma è ragionevole tutto questo? E' civile una nazione che per assegnare finanziamenti pubblici si affida ad una “gara” di velocità del genere, gara nella quale – come spesso accade – arrivano prima i più furbi? E' evidente che questo sistema deve cambiare.

(1) I risultati, ovviamente, sono pubblici e si possono scaricare a questo indirizzo andando nella sezione “Normativa e documentazione” e poi “elenchi cronologici regionali”.

(2) Per presentare la domanda è necessario fare il “refresh” della pagina dopo l'orario di apertura della procedura, solo questo richiede circa un secondo. Dopo di ché è necessario scrivere nella casella il codice inviato dall'INAIL (avendo già copiato questo codice in memoria l'”incollaggio” può richiedere circa un secondo) ed infine premere il tasto di invio ed attendere la conferma di “presa in carico”. Il tutto non può – fisicamente - richiedere meno di 2,5 secondi.
 
 
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