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Covid e percentuali toscane. Altro che gialli…. Rosso fuoco? Meno infetti perché si fanno meno tamponi...
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Comunicato di Redazione
11 dicembre 2020 15:26
 
  Sono settimane che diversi politici della Toscana, in testa a tutti il Presidente della Giunta regionale, Eugenio Giani, continuano a manifestare il loro “riverente” dissenso rispetto a quanto stabilito dalle autorità sanitarie nazionali sugli identificativi cromatici della Toscana. Tutti sostengono che le condizioni di infezione di questo territorio non dovrebbero essere tali da vedersi attribuire il colore arancione, ma giallo.
Siamo testimoni delle pressioni che i politici hanno dalle diverse - e giustamente disperate - categorie economiche commerciali perché si evitino chiusure e limitazioni, ma i numeri sono numeri. E per capire come comportarsi in epidemia, non abbiamo altri riferimenti.

La notevole diminuzione di infezioni, usata per stimolare il cambio cromatico, sembra più dovuta al calo del numero dei tamponi effettuati. Il 10 dicembre sono stati fatti poco più di 3.000 tamponi, mentre, per esempio, nel periodo in cui la Toscana era zona rossa i tamponi effettuati erano tra i 5 e i 10.000.
E questo vale anche se consideriamo che i numeri sono sempre approssimativi, perché la percentuale di infezioni è calcolata sui tamponi e non sul numero delle persone che li hanno fatti (talvolta una persona effettua più tamponi).

Un esempio preciso. Se ci viene comunicato che il 9 dicembre gli infettati sono “solo” 505, mentre il 24 novembre erano 962… e per questo si perora il cambio cromatico dell’allerta… non si può ignorare che il 9 dicembre i tamponi effettuati sono stati 2.798, mentre il 24 novembre sono stati 5.086valori assoluti la cui percentuale di infetti (18%) è identica.
Quindi: dipende da quanti tamponi si fanno.

Ovviamente questo nulla toglie al fatto che i toscani siano più attenti e seguano maggiormente le indicazioni antipandemiche delle autorità…. ma i numeri sono numeri, e sostenere che le infezioni in Toscana siano in calo, non è proprio una cosa precisa.
Ci aspetteremmo che le Autorità siano più attente a questi calcoli e, ovviamente, saremmo ben lieti di essere smentiti.

I calcoli li abbiamo fatti per la regione Toscana, ma va da sé che potrebbero essere fatti altrettanti calcoli per ogni regione italiana.

A seguire i dati, giorno per giorno, così come riportati dal quotidiano La Nazione di oggi 11 Dicembre (https://www.lanazione.it/cronaca/percentuale-positivi-covid-toscana-1.5629471):

10 dicembre 517 (3.182, 16,2%)
  • 9 dicembre 505 (2.798, 18%) 
  • 8 dicembre 428 (2.730, 15,7%)
  • 7 dicembre 593 (2.185, 27.1%)
  • 6 dicembre 753 (3.808, 19,8%)
  • 5 dicembre 769 (4.063, 18,9%)
  • 4 dicembre 1071 (4152, 25,8%)
  • 3 dicembre 929 (4845, 19%)
  • 2 dicembre 776 (4461, 17,4%)
  • 1 dicembre  658 (3385, 19, 4%)
  • 30 novembre 893 (3742, 23,9 %)
  • 29 novembre 908 (6.096, 14,9%)
  • 28 novembre 1.196 (6.312, 18,9%)
  • 27 novembre 1.117 (6.247, 17,9%)
  • 26 novembre 1.351 (7.144, 18,9%)
  • 25 novembre 986 (6682, 14%)
  • 24 novembre 962 (5086, 18%)
  • 23 novembre 1323 (4531, 29.2%)
  • 21 novembre 1.892  (7766, 24,4%)
  • 20 novembre 2207 (8340, 26,5 %)
  • 19 novembre 1.972 (8.244, 23,9%)
  • 18 novembre  2.508 (10.475, 23,9%)
  • 17 novembre 2.361 (6.961, 33,9%)
  • 16 novembre 2433 (nd, 37.4%)
  • 15 novembre 2.653 (8.496, 31,2%)
  • 14 novembre 2.420 (8.551, 28.3%)
  • 13 novembre 2.478 (8.687, 28,5%)
  • 12 novembre 1.932 (7.960; 24,3%)
  • 11 novembre 2.507 (9.150; 27,4%)
  • 10 novembre 2.223 (7.336; 30,3%)
  • 9 novembre 2.244 (7.135, 31,5%)
  • 8 novembre 2.479 (8.264, 30%)
  • 7 novembre 2.787 (10.087; 27.6%)
  • 6 novembre 2592 (9398; 27.6%)
  • 5 novembre 2273 (10.611, 21.4%)
  • 4 novembre 1828 (7.953; 23%)
  • 3 novembre 2336 (9.081; 25,7%)
  • 2 novembre 2009 (7.532; 26,7%)
  • 1 novembre: 2.379 (9.309; 25,6%)
  • 31 ottobre: 2540 (9.589; 26.5%)
  • 30 ottobre: 2765 (10.964, 25,2%)
  • 29 ottobre: 1.966 (9.904, 19,9%) 
  • 28 ottobre: 1.708 (8.156, 20,9%)
  • 27 ottobre: 1.823 (8.439, 21,6%)
  • 26 ottobre: 2171 (8.672, 25%)
  • 25 ottobre 1863 (8.781, 21,2%)
  • 24 ottobre 1526 (8.886, 17,2%)
  • 23 ottobre 1290 (7.442, 17,3%)
  • 22 ottobre 1145 (7.270; 15.7%)
  • 21 ottobre 866 (7.359; 11.8%)
  • 20 ottobre: 812 (7.359; 11%)
  • 19 ottobre: 986 (7.178; 13,7%)
  • 18 ottobre: 906 (8.981; 10,1%)
  • 17 ottobre: 879 (9.220; 9,5%)
  • 16 ottobre: 775 (7.525; 10,3%)
  • 15 ottobre: 581 (7.879; 7,4%)
  • 14 ottobre: 575 (7405; 7,8%)
  • 13 ottobre: 480 (5.395; 8,9%)
 
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