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Federalismo fiscale all'italiana. Una furbata
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Comunicato di Primo Mastrantoni
18 ottobre 2013 12:14
 
 "Paga-vedo-voto". Cosi' veniva giustificato il federalismo fiscale (legge 42/2009). Il cittadino avrebbe volentieri pagato le tasse all'ente locale, in particolare al proprio Comune, perche' avrebbe constatato con propria mano dei risultati raggiunti dagli amministratori e li avrebbe votati alle successive elezioni. Insomma, meno tasse allo Stato e piu' al Comune e alla Regione di appartenenza. Come e' andata a finire? Che il prelievo complessivo non e' diminuito o, perlomeno, pareggiato. Fallimento con qualche furbizia, tipo la tassa di servizio (service tax), con la quale pagheremo i lampioni della nostra strada, cosi' come paghiamo la tassa sulle nettezza urbana che, fino al 1993, non si pagava perche' inclusa nella tassazione generale e continueremo a pagare le tasse statali. Che furbata!
Bel risultato dei fautori del federalismo fiscale.

 
 
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