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Governo. Acciaierie di Taranto: tra schizofrenia, citrullismi e drammi
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Comunicato di Primo Mastrantoni
6 novembre 2019 10:53
 
 La schizofrenia è una disturbo psichiatrico, caratterizzato dalla persistenza di modificazioni delle funzioni cognitive e percettive.
Abbiamo pensato alla schizofrenia a proposito delle vicende riguardanti le acciaierie di Taranto.

Vediamo.

Gli impianti sono sotto sequestro giudiziario e nel periodo di transizione, fino al raggiungimento degli obiettivi di risanamento ambientale, i dirigenti rischiavano di finire sotto indagine della magistratura. A garanzia, fu approvato il cosiddetto "scudo penale", prima applicato ai commissari Ilva e, poi, ai dirigenti della società Arcelor-Mittal. Il provvedimento, quindi, non è stato fatto appositamente per la Arcelor-Mittal.

Le fasi sono queste:
1. Il governo Pd approva lo "scudo penale".
2. Il governo Conte 1, M5s-Lega, abolisce lo "scudo penale".
3. Il governo Conte 1, M5s-Lega, ripristina lo "scudo penale".
4. Il governo Conte 2, M5s-Pd, abolisce lo "scudo penale".

Subito dopo l'abolizione dello "scudo penale", da parte del governo Conte 1, la Arcelor-Mittal, comunica che, senza "scudo penale", si vedrà costretta ad abbandonare la conduzione delle acciaierie, sicchè, il governo Conte 1 ripristina lo "scudo penale". Poi arriva il governo Conte 2 e abolisce lo "scudo penale". La Arcelor-Mittal conferma, quindi, il suo disimpegno.

Arrivati a questo punto, con un po' di difficoltà a capire la schizofrenia (politica, s'intende) possiamo passare alle dichiarazioni del presidente Conte 2, che così si esprime: "Saremo inflessibile nel rispetto degli impegni" e, a motivo di tale dichiarazione, rileva che lo "scudo penale" non c'è nel contratto. Vero è che Conte si è dichiarato "l'avvocato del popolo", ma occorre rilevare che c'è una sostanziale differenza tra un provvedimento legislativo, che inserisce lo "scudo penale", e un contratto tra due parti e, comunque, nel contratto c'è scritto che "l'accordo prevede la possibilità di recesso nel caso di un cambiamento di normative rilevanti", che ci pare proprio il caso. Il tutto finirà in tribunale.

Nel frattempo, interviene il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli che dichiara: "avevano già deciso di andarsene". Già, ma se così è, le è stata data l'occasione, offerta su un piatto d'argento, con l'abolizione dello "scudo penale". 
Trattasi di citrullismo, sempre politico, s'intende.

In finale, il Conte 2 auspica un nuovo contratto e un nuovo "scudo penale".  E chi ci crede più, dopo quello che è successo?

Sullo sfondo di questa commedia, esplode il dramma di 15 mila posti di lavoro in pericolo e della desertificazione industriale del Sud Italia. Interessa?
 
 
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