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Regione Lazio. Zingaretti, termovalorizzatori e decommissioning
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Comunicato di Primo Mastrantoni
8 ottobre 2019 10:44
 
 Decommissioning è una parola inglese che significa smantellamento. Di decommissioning ha scritto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, a proposito della volontà espressa di non costruire nuovi impianti di termovalorizzazione e di smantellare quelli esistenti; decisione rispettosa, a suo dire, delle indicazioni europee sul trattamento dei rifiuti entro il 2030.

Non è così.

Vediamo gli obiettivi indicati dall'Ue, entro il 2030:
1. riciclaggio del 65% dei rifiuti urbani;
2. riduzione al 10% del collocamento in discarica per tutti i rifiuti.

Rimane un 25% destinato alla "valorizzazione", vale a dire al recupero energetico, cioè alla termovalorizzazione. 

Il Lazio ha un termovalorizzatore, quello di san Vittore, poiché quello di Colleferro, entrambi in provincia di Frosinone, è stato chiuso, sicchè, in sostanza, inviamo i rifiuti romani in giro per l'Italia e all'estero, con un sostanziale aggravio di costi e dei mezzi circolanti (circa 200 al giorno), con relativo inquinamento atmosferico.

Si pensi che solo l'8% dei rifiuti organici di Roma è smaltito, mentre il restante 92% prende la via delle regioni del nord (Veneto, Friuli), con autotreni e relative emissioni di gas di scarico.

A Roma la raccolta differenziata è del 44% ma abbiamo delle perplessità su come è calcolata la percentuale.
 E il restante? In discarica? Ma questa è l'ultima scelta indicata proprio dalla Ue per i forti effetti negativi sull'ambiente!

La termovalorizzazione riduce la richiesta di energia da fonti fossili e le emissioni di metano dalle discariche, inoltre consente di fornire calore ed energia elettrica alle abitazioni.

Insomma, il Lazio ha un termovalorizzatore; la Lombardia, invece, ne ha 13, con i quali riscalda le case e le rifornisce di elettricità.

Un consiglio al presidente Zingaretti: si faccia un giro in Lombardia e parli con gli amministratori locali, oppure, vada in Campania, ad Acerra, dove c'è un termovalorizzatore che produce energia elettrica per 200 mila famiglie, tratta 728 mila tonnellate annue di rifiuti, e, fatto non trascurabile,  li ha sottratti alla gestione della camorra.
 
 
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