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Risparmi e investimenti. Consob: il 50% non sa…. e allora?
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Comunicato di Vincenzo Donvito
11 giugno 2018 12:36
 
"La maggior parte degli italiani non ha un piano finanziario, né legge l'informativa finanziaria e quasi il 40% investe senza comprendere", non solo, ma “il 50% è a disagio con la finanza e il 50% non è interessato". Così il presidente della Consob, Mario Nava, oggi parlando a Milano.
Prima reazione: se lo dice lui…. che é Autorita’ di controllo in materia, e che sicuramente parla in virtù del conosciuto, cioé non può considerare tutto quello che -visto che nella nostra cultura (grazie Chiesa cattolica) il denaro é sporco- non é noto perché occultato dalle vergogne dei risparmiatori vittime di truffatori che trovano in ogni angolo, banche incluse…. se lo dice lui, é probabile che sia anche vero. E non -come ci ripetono le banche ad ogni pie’ sospinto- parte di un complotto che tende a screditare le banche stesse per traumatizzare mercato e ordine pubblico.
Al di là delle visioni apocalittiche (e un po’ da satira) che la questione ci stimola, la realtà c’é, purtroppo. Ed é li’. Oggi nelle parole di Nava/Consob; ieri, oggi e (temiamo) domani nelle nostre continue denunce. Che non sono frutto di una nostra paranoia in virtù di conquistarsi magari un seggio parlamentare per fare “casino” e non concludere nulla (ma, si sa, é il “casino” che si vende bene), ma di un quotidiano e continuo servizio a tutela del risparmio dei cittadini, del buon uso degli stessi risparmi e -cosa alquanto difficile e con scarsi risultati, al momento- di informazione ed educazione finanziaria dei singoli. Per capire meglio: la finanza regola tutto. Si pensi se non ci dovessero essere le lodevoli (a nostro avviso) iniziative della Banca centrale europea (BCE) a salvaguardia dei bilanci degli Stati (1), é altamente probabile che saremmo a gambe all’aria più di quanto già non lo siamo. Ma -più terra terra, andando più direttamente nelle tasche dei singoli cittadini risparmiatori- dove sarebbero gli investimenti (abbastanza strampalati, a detta di Nava/Consob) dei singoli? Probabilmente nelle mani dei vari avvoltoi che -molto grazie ad Internet, purtroppo- ci propongono (ed hanno un certo seguito) investimenti con ricavi stratosferici e garanzie al di sotto dello zero. Noi Aduc ne siamo tristi testimoni e cerchiamo di fare il possibile, ma é ovvio che é meno, ma molto molto meno di quello che occorrerebbe. Siamo minimi e incapaci? Possibile. Ma siamo in grado di capire, sottolineare e lamentare e spronare che, chi ha il potere, dovrebbe e potrebbe fare molto di più. La Consob é tra coloro che potrebbero e che, a nostro avviso, sono ancora molto lontani dai livelli minimi. Il presidente Nava oggi lo ha confermato. Aspettiamo i fatti.


1 - grazie, presidente Draghi, faremo di tutto -dal nostro piccolo canto- ché la storia le dia merito
 
 
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