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Vacanze e prenotazioni. Mercato al rialzo. Aspettare per risparmiare, il posto non mancherà mai
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Comunicato di Vincenzo Donvito
3 giugno 2020 12:08
 
  I dati che arrivano sulle prime prenotazioni per le vacanze sono che i prezzi sono alti più del passato. Normale che sia così. Gli operatori sono a digiuno della stagione primaverile e le prospettive estive sono comunque di una calo notevole, visto che mancheranno alcuni consumatori che negli anni passati erano invece molto presenti, gli stranieri.
Il vacanziero/viaggiatore si deve quindi porre una tripla domanda:
A - ho i soldi per fare una vacanza?
B - dove vado in vacanza, visto che al momento è probabile che mi debba accontentare “solo” dell’Italia mentre in passato la Penisola sembrava stesse stretta a molti?
C - siamo sicuri che le prenotazioni in anticipo siano sinonimo di risparmio e sicurezza?

A seguire i nostri consigli.

A – ho i soldi…?
Problema che dovrebbe essere maggiore rispetto al passato e che, per far riposare il corpo e l’anima, possiamo affrontarlo senza crearci angosce e deprimerci. Viviamo in un Paese che dal punto di vista naturalistico, paesaggistico e storico ha molto da far invidiare al resto del mondo. E in questo Paese, in queste città, in questi paesi abbiamo le nostre dimore. Siamo sicuri che conosciamo bene (o non ci piacerebbe rivedere posti già conosciuti) a costo praticamente zero perché sotto casa? Siamo sicuri di aver già visto abbastanza del museo dietro l’angolo o a 50 Km da casa? Anche se non dobbiamo spostarci per ore su un aereo o in macchina, anche queste sono vacanze, un po’ come facevano i nostri nonni o bisnonni. Entriamo in quest’ottica e organizziamoci, anche per il picnic nel parco della nostra città.

B – dove vado…
siamo quasi a metà giugno e anche se nella nostra collezione di vacanze ci manca il Pacifico del Sud, la California o le foreste pluviali del centro dell’Africa o i fiori del Giappone o le capitali scandinave o gli amici a Parigi o Berlino… al momento non sappiamo se potremo andarci. Sia per la pandemia e le frontiere aperte/chiuse, sia perché una low cost per San Francisco o per Stoccolma o Tokyo o la Nuova Caledonia o Libreville, non solo non ci saranno, ma pure i voli “normali” avranno prezzi alle stelle… quindi informiamoci a partire dai libri di geografia italiana dei nostri figlioli.
Pur con l’occhio attento al resto del mondo, ma senza avventurarci in prenotazioni la cui certezza è solo quella che se devo annullare perché non mi impediscono di andarci, mi ritrovo con un voucher da spendere entro un anno (se l’operatore turistico non è nel frattempo fallito).

C – siamo sicuri… risparmio e sicurezza?
Siamo sicuri del contrario: oggi prenotare in anticipo non significa sicurezza e risparmio. Dovunque decideremo e potremo andare, di posti ce ne saranno a iosa. I turisti in giro (con gli stranieri grandi assenti) saranno molti meno degli anni passati e le strutture, invece, al momento sono sempre le stesse. A fronte di una offerta uguale al 2019, la domanda 2020 è molto, ma proprio molto ridimensionata. E se prenotiamo il giorno dopo l’apertura dei confini regionali o il giorno dopo l’apertura dei confini di qualche Stato che deciderà di accoglierci senza quarantena, i prezzi sono alle stelle. E più si va avanti le stelle saranno sempre meno tali e pur di non tenere i posti vuoti, quello che oggi ci vendono a 100, più o meno a ridosso ce lo venderanno anche a 30-40!
Questo vale per gli alberghi come per i mezzi di trasporto.

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