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TARIFFE BLOCCATE. ATTENTI A QUEI TRE (TIM, OMNITEL E STATO): SONO L'ESEMPIO DI COSA SUCCEDERA' NEI PROSSIMI MESI ... NON SOLO NELLE TELECOMUNICAZIONI.
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Editoriale 
15 gennaio 1999 0:00
 
L'Autorita' Tlc del prof. Enzo Cheli, alzando la voce, ha fatto sospendere la manovrina Tim/Omnitel con alla base gli aumenti dei costi per le chiamate dai telefoni fissi a quelli mobili. C'e' stata una levata generale di scudi, dalle associazioni di consumatori che abitualmente razzolano nel parco buoi della Telecom, alle forze di Governo e di opposizione: tutti hanno trovato spazio per dire la loro e plaudire ai risultati ottenuti dal prof. Cheli.
Ma a noi ci e' venuto qualche dubbio, ed e' per questo che non abbiamo partecipato al coro di plausi per come la vicenda sembra che stia andando. L'aspetto piu' pericoloso e' quello del cartello che Tim e Omnitel avrebbero fatto per gabbare le "regoline" della concorrenza; su questo si doveva pronunciare l'Antitrust, ma finora -dopo aver fatto sentire la sua voce di presenza- ha rimandato qualunque decisione a tempi indefiniti. Per noi quella dell'Antitrust e' la decisione piu' importante, perche', se ci desse ragione, ribadirebbe che il mercato si fa con il gioco della domanda e dell'offerta e non con i divieti e le imposizioni. Il problema centrale non era tanto negli aumenti, ma nel come le aziende incriminate avevano deciso di applicarli: un metodo che se non fosse denunciato e sanzionato farebbe da apripista a scombussolamenti tariffari che ci farebbero rimpiangere quelli odierni che -e' bene ricordarlo, pur nella loro irrazionalita' economica- Tim e Omnitel avevano il diritto di applicare, ma che hanno assunto un manto di illegalita' perche' gli utenti non avevano, invece, il diritto di non sceglierli. E c'era qualcuno che avrebbe dovuto garantirgli questo diritto, lo Stato, che invece ha preferito -per il momento- intervenire solo nella parte di impatto piu' immediato, gli aumenti, anche perche' era piu' appagante, nell'immagine. Che la sua decisione non fosse, poi, il massimo per i consumatori, lo dimostra il fatto che lo Stato ha sancito che la definizione delle tariffe non doveva essere affidata al mercato (pur in presenza dell'accordo soffocante Tim/Omnitel), ma dovesse essere solo suo appannaggio: cos'altro e', per l'appunto, affidare questa decisione al gestore monopolista della telefonia fissa, che agisce dietro sua accettazione?
La situazione oggi e' piu' anomala di ieri, perche' il mercato continua a non essere determinato dai consumatori, ma dai gestori delle Tlc con in piu' l'Autorita' Tlc che, invece, avrebbe dovuto solo controllare che le regole fossero applicate: un nuovo caso -tipico del processo di smonopolizzazione dell'economia italiana- in cui controllore e controllato sono la stessa persona.
Percio "Attenti a quei tre (Tim, Omnitel e Stato)", perche', in un modo o nell'altro, stanno operando solo per appropriarsi dei meccanismi di decisione.
Forse qualcuno pensera' che siamo solo in una situazione di transito, e un po' di "croste" devono ancora essere levate. Ma anche qui nutriamo forti dubbi: chi e' il prossimo grande concorrente nel settore? Wind. E di chi e' la maggiorparte delle azioni di Wind? Dell'Enel. E di chi e' l'Enel? Dello Stato.
Quello che sta succedendo e' molto simile al mercato finanziario di qualche anno fa, quando le banche vendevano tutte, grosso modo, alle stesse condizioni; la sola differenza era nelle confezioni in cui inscatolavano e presentavano il loro unico prodotto, il denaro. La situazione delle banche oggi e' un po' cambiata perche' sul mercato sono arrivati concorrenti completamente sganciati da capitali che -direttamente o indirettamente- fanno riferimento allo Stato. Succedera' lo stesso per le telecomunicazioni? Ci auguriamo di no, perche' il percorso bancario, di "croste" ne ha piu' d'una, e anche del tipo difficile da estirpare, e quindi non vorremmo ripercorrere gli stessi errori. Ci piacerebbe un percorso piu' lineare, dove il consumatore fosse realmente colui che condiziona il mercato con le sue scelte, e non fosse -come oggi- solo indirizzato, vendendogli paccottiglie spacciate per liberta'.
E in questo, l'importante, e' tenere sempre alta la guardia.
(Vincenzo Donvito)

 
 
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