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L’irriverente si occupa di antropologia politica e di epidemie
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L'irriverente di Vincenzo Donvito
23 luglio 2019 12:12
 
 Non è una novità che i politici fra di loro (e non solo) si insultino, ma fa effetto che a farlo siano politici con notevoli cariche istituzionali alle spalle e che, in un modo o nell’altro, aspirino a ricoprine delle nuove, magari più rilevanti delle precedenti.
La lista è lunga. Oltre che sconfortante. Ma è bene parlarne perché crediamo che dall’analisi antropologica se ne possa trarre vantaggi, per tutti: coloro che sono gli attori e che magari possono riflettere tipo “ma che cosa ho detto?”; coloro che aspirano a diventare attori e possano trarre lezione da esperienze negative dei loro predecessori; coloro che sono spettatori (comuni cittadini, elettori, curiosi, lettori, amanti del teatro e delle fiction, etc) sì che possano meglio capire e farsi un’esperienza per scegliere meglio i propri spettacoli.
Fatta questa premessa, facciamo parlare “solo” le affermazioni di due politici di oggi. Molto noti e che non si sono ritirati dalla “scena” politica e, a livello nazionale o internazionale, aspirano a ricoprire incarichi di stimata (presunta tale) rappresentanza.

Primo esempio
Regno Unito: Blair a "Die Welt", Johnson e' "uno stupido" 
Candidato favorito ad assumere la guida del Partito conservatore e l'incarico di primo ministro del Regno Unito, Boris Johnson e' "uno stupido". E' quanto afferma Tony Blair, premier britannico dal 1997 al 2007, in un'intervista rilasciata oggi al quotidiano tedesco "Die Welt". Inoltre, secondo Blair, il populismo del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e' "piuttosto brillante in confronto a quello britannico", rappresentato da figure come Johnson o Nigel Farage, leader del Brexit Party. (agenzia stampa Nova)

Secondo esempio
Alitalia. Renzi, 'Bene Atlantia, ma Di Maio è pazzo’
"Per esser chiari: io dico a Di Maio che nelle condizioni date, nel merito la soluzione trovata è la migliore possibile. Quindi, per me va bene. Preferisco Benetton dentro Alitalia piuttosto che Lufthansa, Airfrance o un altro vettore europeo che avrebbe preso gli slot e distrutto del tutto Alitalia. Ma quello che mi sconvolge è che per un anno Di Maio ha attaccato il Pd dicendo il falso, è cioè che avevamo preso soldi dai Benetton. Poi ha attaccato i Benetton dicendo che hanno ucciso delle persone...". Lo ha detto il senatore Dem, Matteo Renzi, ospite di 'Omnibus' su La7. "Di Maio -ha avvertito Renzi- ha attaccato tutti i giorni i Benetton, poi, siccome era con l'acqua alla gola, ha portato i Benetton dentro Alitalia. Siamo nelle mani di una persona che ha a cuore non l'interesse del Paese, ma la propaganda, la demagogia... Come fai a dire che i Benetton avrebbero fatto precipitare gli aerei, ma è un pazzo. E ' un pazzo chi dice questo... Ma prima di parlare, collegare il cervello fa così schifo?''. (agenzia stampa AdnKronos)

Il nostro semplice e irriverente commento: sembra che sia in corso un’epidemia dove “cencio dice male di straccio” (1). Ognuno, in base alle sue perplessità, può usare gli argomenti che più ritiene opportuni per riferirsi ai pro e ai contro dei due leader che abbiamo scelto che, nella loro storia politica ed istituzionale, c’è solo la difficoltà della scelta.
Un consiglio di metodo: in questa scelta è bene non fare riferimento alle proprie scelte elettorali, che potrebbero benissimo combaciare coi partiti di riferimento di entrambi questi leader. Qui parliamo “solo” di antropologia… che dovrebbe essere, in quanto scienza, trasversale.

NOTA
1 – proverbio toscano: il cencio e lo straccio sono la stessa cosa, ovvero il panno con cui si fanno le pulizie per terra. Questo proverbio è riferito a chi vede i difetti degli altri senza rendersi conto dei propri.
 
 
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