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… e tre! – dichiarazioni non possesso TV
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La pulce nell'orecchio di Annapaola Laldi
10 ottobre 2017 11:39
 
 E così, con la raccomandata che ho fatto ieri, 9 ottobre 2017, salgono a tre le dichiarazioni di non possesso di qualsivoglia apparecchio TV, che ho spedito all’Agenzia delle Entrate di Torino (Sportello abbonamenti TV) da quando è entrata in vigore la nuova normativa sul pagamento  dell’abbonamento/tassa RAI tramite la bolletta elettrica.
Devo dire che finora tutto è filato liscio, e naturalmente spero che continui così.
Nel mio caso, forse, sin dall’inizio, può avere avuto un peso il fatto che io mi fossi disfatta ufficialmente dell’apparecchio TV nel 1994, regalandolo a una mia amica. A quell’epoca una cosa del genere era prevista tanto che nel blocchetto dei bollettini di pagamento era presente anche una cartolina che contemplava situazioni del genere.
Successivamente, ho sempre risposto per le rime ai tentativi, goffi quanto prepotenti, della RAI (o di chi per essa) di estorcermi il pagamento di una tassa non dovuta. Il culmine fu raggiunto nel dicembre 2010, quando, di fronte all’arroganza insostenibile della RAI, mi rivolsi al Garante del Contribuente di Firenze, esponendogli la situazione (con precisa cronistoria). Questo Ufficio mi dette ragione e intimò, letteralmente, alla RAI di Torino di cessare di disturbarmi. E così fu.
Tutto qui.
Una paio di note a margine che possono servire a chi legge, e una curiosità.
 
La dichiarazione va inviata per raccomandata A/R unitamente alla fotocopia di un documento di identità. Inoltre va spedita senza busta. E’ il sistema che garantisce sia il destinatario sia il mittente. In particolare quest'ultimo, perché in questa maniera il destinatario non potrà affermare che nella busta il documento non c’era …
L'avviso di ricevimento, tra l'altro, quando è tornato, mi ha fatto vedere il tempo occorso per coprire la distanza Firenze – Torino (19 giorni la prima volta, 4 giorni la seconda! Questa volta chissà!).
La curiosità consiste nel fatto che, a differenza dei precedenti invii, questa volta la medesima raccomandata (stesso peso, ecc.) mi è costata euro 5,95 invece di 6,75. Un piccolo mistero, per una volta piacevole.
 
 
 
 
 
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Direttore Domenico Murrone
 
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